Giacimenti fossiliferi ben conservati, uno studio fa luce sulle cause

Perché i fossili rinvenuti al Villaggio del Pescatore sono così ben conservati? A provare a dare una risposta è uno studio pubblicato sulla rivista Global and Planetary Change che ricostruisce l'origine del giacimento fossilifero del Cretaceo superiore situato nel Carso triestino. Combinando dati sedimentologici, geochimici e tafonomici con analisi mediante luce di sincrotrone e simulazioni paleoclimatiche, i ricercatori propongono un nuovo modello per spiegare come si formano i Konservat-Lagerstätten, i rari depositi nei quali i resti degli organismi si conservano in condizioni straordinarie. Lo studio è stato coordinato da Federico Fanti dell'Università di Bologna e da Alfio Alessandro Chiarenza dell'University College London e ha riunito competenze di paleontologia, geologia, geochimica e modellistica climatica provenienti da varie istituzioni italiane e internazionali. Il Villaggio del Pescatore è noto per aver restituito scheletri articolati di dinosauri, coccodrilli, rettili, pesci e altri organismi vissuti circa 80 milioni di anni fa. Il nuovo studio - spiega una nota - indica che il deposito si formò in una vasta piana di marea tropicale interessata da un intenso regime monsonico. L'azione congiunta di maree, piene fluviali, tempeste tropicali e attività microbica favorì il rapido seppellimento degli organismi e ne limitò la decomposizione.
Uno dei risultati più innovativi, aggiunge la nota, riguarda l'interpretazione delle sottili lamine che costituiscono le rocce del Villaggio del Pescatore: secondo quanto emerso, queste sono coerenti con una sedimentazione regolata dalle oscillazioni di marea. Per verificarne l'origine sono state usate infrastrutture di Elettra Sincrotrone Trieste: i campioni di roccia sono stati studiati mediante fasci di raggi X ad altissima brillanza. I ricercatori sono quindi riusciti a stimare anche che la successione fossilifera si sia depositata nell'arco di circa 41 anni. Secondo lo studio quindi il Villaggio del Pescatore sarebbe il risultato dell'interazione prolungata tra dinamiche sedimentarie, climatiche e biologiche, e non la conseguenza di un unico evento catastrofico. (ANSA)
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