Friuli Venezia Giulia DA RECORD! prima per raccolta di plasma a livello nazionale
Sono numeri in forte crescita quelli emersi durante la 53^ assemblea di Avis regionale Friuli Venezia Giulia, riunitasi sabato 20 aprile nella sala meeting dell’hotel In Sylvis a Sesto al Reghena.
I dati, donatori e donazioni in aumento.
Il segno positivo riguarda sia le donazioni che i donatori.
Nel 2023 gli iscritti sono 10.608 (erano 10.262 nel 2022), i nuovi iscritti 1.455 (erano 1.275 nel 2022) e le donazioni 13.312 (12.981 quelle dell’anno precedente). I soci AVIS attivi nella regione sono stati 10.247 nel 2023, in aumento rispetto al 2022 quando erano 9.919.
Nell’anno appena trascorso, infatti, le donazioni hanno registrato una notevole ripresa. Mentre la raccolta di sangue intero ha continuato a coprire il fabbisogno regionale e a contribuire all’autosufficienza nazionale, grande performance ha evidenziato la raccolta plasma a livello sia nazionale che regionale. In Friuli Venezia Giulia l’aumento della raccolta di plasma è stato dell’1,5% confermando il primo posto in Italia (per il quinto anno consecutivo) per quanto riguarda il plasma conferito alle aziende per la produzione di plasmaderivati con 24,2 chili ogni mille abitanti, a fronte di una media nazionale di 14,9 chili ogni 1000 abitanti.
La prenotazione delle donazioni, un modello che funziona.
Dopo otto anni dall’istituzione del ProntoAvis, il servizio di prenotazione dell’AVIS Regionale Friuli Venezia Giulia, questo è ormai il riferimento principale dei donatori per la gestione degli appuntamenti e un fondamentale contributo per il mantenimento dei dati delle donazioni e dei donatori. Durante l’anno, l’ufficio di chiamata composto da nove volontari e quattro ragazze del Servizio civile (una fino a giugno, tre nella seconda parte dell’anno) ha effettuato 11.270 prenotazioni, la maggior parte dei quali è andato a buon fine e si è concluso con la donazione.
Fare rete, la base del volontariato.
La presidente Avis regionale Lisa Pivetta: “Quale futuro per l’associazionismo avisino e come riscoprire il valore della vita associativa sono due punti fondamentali – ha dichiarato durante i lavori assembleari -. È necessaria un’attività di promozione che amplifichi la conoscenza di Avis e faccia in modo che il donatore si iscriva e diventi a sua volta un nostro promotore. Le persone che si impegnano in associazione sono sempre meno e c’è da interrogarsi se il modo che usiamo per coinvolgerli sia quello giusto. Accogliamo e facciamo nostro il concetto di rete associativa considerandola come un’opportunità di crescita e condivisione: condividiamo le esperienze e, dove le forze sono poche, mettiamoci insieme senza temere il confronto. La voglia e la necessità di fare rete sono la base del volontariato”.
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