Federalberghi: «A Trieste non c’è overtourism, ma servono regole e coordinamento» (VIDEO)
Maurizio Giudici, presidente di Federalberghi Trieste, risponde al recente articolo del New York Times che inseriva Trieste tra le città a rischio overtourism. «È positivo che si parli di Trieste anche oltreoceano, ma non siamo di fronte a un fenomeno paragonabile a Venezia. La nostra città ha ancora capienza per accogliere turisti: basti pensare che se oggi ospitassimo un congresso da mille persone non avremmo posti letto sufficienti, segno che non siamo saturi».
“bisogna disciplinare i flussi turistici”
Giudici sottolinea come la vera sfida sia quella della gestione: «Non abbiamo un problema di eccesso, bensì la necessità di disciplinare i flussi. Il turismo è una materia complessa che coinvolge logistica, ricettività, trasporti, guide, ristorazione e grandi eventi. Serve una regia unitaria che coordini tutti questi attori, perché i numeri in crescita generano un indotto importante ma vanno gestiti con lungimiranza».
“il turismo è oggi il settore più vitale dell’economia cittadina”
Il presidente Federalberghi evidenzia le ricadute positive: «Trieste cresce a doppia cifra rispetto ad altre destinazioni regionali ed è da traino per tutto il Friuli Venezia Giulia. È probabilmente il comparto produttivo che oggi registra le maggiori fibrillazioni positive e su cui si concentrano le attenzioni. La sfida del futuro è la destagionalizzazione: portare visitatori anche nei mesi meno frequentati, da gennaio fino a Pasqua».
“meno crociere? fisiologico, ma non allarma”
Sul calo del 33% delle toccate crocieristiche per il 2026, Giudici resta cauto: «Si tratta di un fenomeno fisiologico. Trieste ha beneficiato di uno spostamento da Venezia, che ora recupera parte dei flussi. A pesare è anche l’investimento di Ravenna sul terminal passeggeri. Ma non è un dato che compromette il futuro turistico della città: è un comparto che va gestito con visione di lungo periodo e in coordinamento con l’autorità portuale».
“un autunno scintillante tra barcolana e mercatini”
Guardando al futuro immediato, Giudici si mostra fiducioso: «Ci aspetta un autunno scintillante. La Barcolana resta un evento trainante, seguita da un San Nicolò che quest’anno partirà già il 29 novembre e traghetterà Trieste fino a gennaio. Gli investimenti sul turismo continuano e siamo certi che i numeri non mancheranno».
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