Estate amara a Riccione: ombrelloni chiusi e lettini vuoti anche l’8 agosto

È l’8 agosto, data che tradizionalmente segna il pieno della stagione balneare in Riviera. Eppure, davanti alle telecamere di Morning News su Canale 5, l’immagine restituita dal Bagno 66 è stata sorprendente: ombrelloni chiusi e lettini vuoti, persino alle 9:15 del mattino. «Posso fare la stessa ripresa alle 11 o alle 11:30 e la situazione non cambia» ha spiegato l’inviato, sottolineando come in anni di dirette estive non avesse mai visto un simile scenario.
Sul posto, i titolari Alba, Domenico e Susanna confermano: «C’è molta meno gente degli altri anni. I clienti arrivano più tardi, è vero, ma la carenza di ospiti è evidente». Domenico, riccionese doc, non ha dubbi: «Sono nato qui, ho vissuto gli anni ’60, ’70, ’80, 2000… ma quest’anno è l’anno con meno gente di sempre».
Prezzi popolari, ma ospiti in calo
Interpellati sulle possibili cause, i gestori escludono rincari eccessivi: fino a fine luglio, due lettini e un ombrellone costavano 24 euro al giorno, cifra salita a 26 euro in agosto. «Si può stare in spiaggia tutto il giorno, usare docce e poltroncine con 9 euro a persona. Rispetto al pre-Covid, l’aumento è del 30%, ma parliamo di cifre modeste» spiegano, evidenziando che in altre mete turistiche, anche all’estero, non si trovano condizioni simili.
La polemica di Gassman
Sui social, anche volti noti hanno commentato il fenomeno. L’attore Alessandro Gassman, su Instagram, ha ipotizzato che i prezzi elevati spingano gli italiani verso le spiagge libere: «Abbassate i prezzi e forse le cose andranno meglio». Una frase che non è piaciuta a molti operatori. Alba replica: «Non è vero che siamo troppo cari. La spiaggia è aperta a tutti: chi vuole può fare il bagno e usare le docce gratuitamente. Pagare un servizio aggiuntivo come lettino e ombrellone è normale, ma con 9 euro si vive la spiaggia tutto il giorno».
Crisi, algoritmi e nuove abitudini
Tra le possibili cause del calo di presenze, i gestori citano anche l’impatto della tecnologia: «Forse l’intelligenza artificiale indirizza i turisti verso mete che appaiono magnifiche online, ma chi conosce la Romagna sa che qui trova accoglienza familiare e socialità».
La fotografia dell’8 agosto 2025 a Riccione, tuttavia, resta chiara: meno turisti, più ombrelloni chiusi e un dibattito aperto sul futuro della Riviera.
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