Esche avvelenate al Villaggio del Pescatore: l’allarme del sindaco Gabrovec

Massima allerta al Villaggio del Pescatore, dove sono state rinvenute numerose esche avvelenate, potenzialmente pericolose per la salute degli animali – in particolare dei cani – ma anche per l’ambiente e le persone. A lanciare l’allarme è stato Igor Gabrovec, sindaco di Duino Aurisina, informato ufficialmente dal Corpo Forestale Regionale.
Rinvenute esche rodenticide in area verde pubblica
La segnalazione riguarda l’area verde pubblica del Villaggio del Pescatore (lato terra, di fronte alla seconda isola), dove gli agenti forestali hanno rilevato la presenza diffusa di esche rodenticide. Al momento, non è ancora nota l’origine né la responsabilità del gesto.
Come riportato nella nota della Stazione Forestale di Duino Aurisina, il prodotto identificato è il rodenticida Brodifop, che contiene il principio attivo Brodifacoum, un potente anticoagulante con effetti letali anche dopo una sola ingestione. Il veleno ha un tempo di fissazione nell’organismo di 7-21 giorni e un’emivita plasmatica fino a 156 giorni. L’unico antidoto è la vitamina K.
L’appello alla cittadinanza: “Attenzione massima durante le passeggiate”
L’amministrazione comunale invita residenti e frequentatori del Villaggio del Pescatore a prestare la massima attenzione, soprattutto durante le passeggiate con i propri animali domestici, e a segnalare immediatamente alle autorità eventuali nuovi ritrovamenti sospetti. In caso di dubbi sulla salute degli animali, è fortemente consigliato contattare subito il proprio veterinario di fiducia.
Il sindaco Gabrovec ha ringraziato pubblicamente il cittadino che ha segnalato la presenza delle esche, definendo il gesto di chi le ha disseminate “un atto di grave irresponsabilità che rappresenta un rischio per la salute pubblica e per quella degli animali, domestici e selvatici”.
Museruole e guinzaglio: precauzioni obbligatorie per i proprietari di cani
Nel suo intervento, il sindaco ha invitato i proprietari di cani a tenere sempre gli animali al guinzaglio e, ove possibile, a far indossare loro una museruola, per evitare che possano ingerire accidentalmente sostanze pericolose. “La legge in vigore è molto chiara – ha sottolineato Gabrovec – e va rispettata per la sicurezza di tutti.”
L’episodio riaccende l’attenzione sul tema delle esche avvelenate nei luoghi pubblici, una piaga purtroppo non nuova e che richiede controlli capillari e collaborazione tra cittadini e istituzioni per prevenire nuovi episodi e tutelare la comunità.
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