EmpowHer porta l'Europa a Trieste: tre giorni dedicati a giovani donne, inclusione e cooperazione internazionale
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Trieste si conferma punto di incontro tra istituzioni, associazionismo e cooperazione internazionale. Dal 30 giugno al 2 luglio, il capoluogo giuliano ha ospitato il meeting intermedio di EmpowHer – Promoting intercultural dialogue among young women, progetto europeo coordinato da Mimma Dreams APS, nato per promuovere il dialogo interculturale tra giovani donne attraverso il rafforzamento delle competenze digitali, l'inclusione e la partecipazione attiva.
L'iniziativa si è svolta con il supporto del Comune di Trieste, attraverso l'Assessorato alle Politiche dell'Educazione e della Famiglia e il PAG – Progetto Area Giovani, coinvolgendo delegazioni provenienti da Spagna, Curaçao, Kosovo, Montenegro e Albania.
Trieste al centro della cooperazione europea
Per tre giorni la città ha ospitato un intenso programma di incontri, tavoli di lavoro e momenti di confronto dedicati allo sviluppo del progetto, allo scambio di buone pratiche e alla pianificazione delle prossime attività internazionali.
Uno degli elementi distintivi del meeting è stato il forte coinvolgimento delle istituzioni cittadine, che hanno accompagnato i partner europei in un percorso volto a conoscere da vicino le politiche giovanili e le iniziative dedicate alle pari opportunità sviluppate sul territorio.
Il ruolo del Comune e del PAG
Un contributo fondamentale è arrivato dall'Assessorato alle Politiche dell'Educazione e della Famiglia guidato dall'assessore Maurizio De Blasio, con delega ai Giovani e alle Pari Opportunità.
Determinante anche il ruolo del PAG – Progetto Area Giovani, che ha messo a disposizione gli spazi del Polo Giovani Toti di piazza della Cattedrale e ha favorito il dialogo tra il partenariato internazionale e la realtà triestina, creando occasioni di confronto tra organizzazioni del terzo settore e istituzioni pubbliche.
Il momento istituzionale a Palazzo Municipale
La mattinata del 2 luglio ha rappresentato il momento simbolicamente più significativo dell'intero meeting.
Le delegazioni internazionali sono state accolte nel Palazzo Municipale, visitando la Sala del Consiglio Comunale e il Salotto Azzurro, ambienti che rappresentano alcuni dei luoghi istituzionali più prestigiosi della città.
Per Mimma Dreams APS, la visita ha rappresentato l'occasione per mostrare ai partner una Trieste capace di mettere in relazione politiche giovanili, pari opportunità, rigenerazione urbana e cooperazione internazionale, valorizzando il ruolo delle organizzazioni del terzo settore come protagoniste della crescita delle nuove generazioni.
La formazione come chiave del futuro
Durante il percorso all'interno del Municipio, particolare attenzione è stata dedicata anche al valore simbolico della grande tela di Cesare Dell'Acqua, La prosperità commerciale di Trieste, interpretata come un'immagine capace di richiamare la missione del progetto EmpowHer: offrire alle giovani donne strumenti, competenze digitali, creatività e opportunità per costruire un futuro più libero e consapevole.
Dal Porto Vivo all'Urban Center
Il programma si è concluso con la visita all'area dell'ex Porto Vecchio, oggi protagonista del progetto Porto Vivo, presentato come uno dei principali processi di rigenerazione urbana della città.
La delegazione internazionale ha inoltre visitato l'Urban Center e il FAB LAB, conoscendo da vicino gli spazi dedicati all'innovazione tecnologica, alla sperimentazione e allo sviluppo delle idee promosse soprattutto dai giovani.
Mimma Dreams APS: "Trieste ha mostrato il suo volto più europeo"
«Il meeting triestino di EmpowHer è stato possibile grazie a una collaborazione istituzionale di grande valore, capace di mettere a disposizione spazi, relazioni e competenze a servizio del progetto e del partenariato internazionale», dichiarano Agnese Berton, presidente, e Nunzia Amirante, vicepresidente di Mimma Dreams APS.
«Per noi era importante che EmpowHer non restasse un semplice momento progettuale, ma entrasse realmente in dialogo con la città. Dal Polo Giovani Toti al Municipio, passando per l'Urban Center fino all'ex Porto Vecchio oggi Porto Vivo, Trieste ha restituito ai partner internazionali una visione concreta di cosa significhi lavorare con e per i giovani, promuovere le pari opportunità, immaginare processi di rigenerazione urbana e costruire cooperazione a partire dai territori».
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