Porto di Trieste, il neo segretario generale Natale Ditel si presenta. Ecco cosa ha detto (VIDEO)

Otto anni da segretario generale a Cagliari e vari incarichi nella pubblica amministrazione. Lo dice apertamente, "sarà forse l'unica conferenza stampa in cui mi vedrete" perchè alle telecamere preferisce il dietro le quinte per lavorare di "squadra" come ripeterà più volte durante la sua presentazione, avvenuta questa mattina alla Torre del Lloyd. Affiancato dal presidente dell'Autorità portuale Marco Consalvo, il neo segretario generale Natale Ditel esordisce riferendo che ha già incontrato i dirigenti per analizzare "l'orizzonte competitivo che ci attende" con l'obiettivo di "rafforzare la missione del Porto di Trieste". Aggiunge, "abbiamo un capitale umano che è fondamentale e un Porto che è modello unico nel panorama europeo e internazionale". Ma non solo, "abbiamo un punto di forza da sfruttare al meglio" aggiunge Ditel riferendosi al regime di punto franco. Non teme la competizione dei porti italiani, "i nostri competitori sono quelli europei, spagnoli ma anche Rotterdam e Anversa". Poi un cenno sul corriodio Imec, "ci credo molto e bisogna lavorarci ogni giorno, incontrerò a breve i lavoratori portuali e tutto il cluster". Alla domanda quali sono le priorità da affrontare, Ditel non ha dubbi: "Il cronoprogramma del Pnrr, abbiamo stabilito regole di ingaggio stringenti ma anche Molo Ottavo e sviluppo del ferro. Sono tanti i dossier da studiare uno a uno". Tra gli obiettivi anche il recupero di quel 27,1 per cento di contenitori persi e a tal proposito "so già come recuperare ma me lo tengo riservato comunque è un traffico recuperabilissimo". Guardando ai porti di Slovenia, Croazia e dell'Adriaico, "se le circostanze ce lo consentiranno guarderemo a possibili alleanze".
A fargli eco, il presidente Consalvo che ha parlato di Ditel come del "centroavanti della partita da qui ai prossimi quattro anni". La proposta avanzata dallo stesso Consalvo, ieri, al primo comitato di gestione, è stata accolta all'unanimità. "Tutti gli obiettivi - ha aggiunto - li definiremo con programmi puntauli ma sarà un'unica squadra senza battitori liberi, saranno quattro anni determinanti per Trieste e Monfalcone e tanti saranno gli investimenti". Un cenno allo scenario internazionale, "sicuramente complicato e che teniamo sotto monitoraggio ma noi procediamo con assoluta determinazione". Secondo Ditel, "motivare il capitale umano è fondamentale, sarà un must coinvolgerlo nel lavoro quotidiano di rafforzare Trieste e Monfalcone in ottica europea". Gli obiettivi sono molto chiari e tutti "saranno attori" ha assicurato Consalvo.
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