domenica 12 luglio 2026
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Cronaca

Dipiazza: "il ‘900 non ci ha risparmiato niente, ogni angolo di questa città racconta le morti che ci sono state" (VIDEO)

Luca Marsi·
Oggi, a Trieste, il Conservatorio Tartini ha commemorato l’eccidio di Via Ghega: una cerimonia che ha visto affiancarsi autorità italiane e slovene, nel ricordo del tragico episodio dell’aprile 1944, la strage di 51 civili da parte delle truppe di occupazione nazista della città. Sono intervenuti il sindaco di Trieste Dipiazza e il Sindaco di Postumia (città della quale provenivano molte vittime), Igor Marentic, con i rappresentanti delle Comunità religiose di Trieste, i vertici del Conservatorio Tartini – la presidente Daniela Dado e il direttore Sandro Torlontano e molti rappresentati delle istituzioni e della società civile, dall’ANPI all’IRSREC. Alle ore 9:00 sono state depositate le corone commemorative davanti a Palazzo Rittmeyer, alle ore 9:30 è iniziata la cerimonia in Aula Magna e il sindaco Dipiazza nel suo intervento ha ribadito che il ‘900 è stato un secolo che non ci ha risparmiato niente: “evidentemente non ci basta, perché abbiamo ancora la guerra in Europa.” Prosegue il primo cittadino dicendo: “ogni angolo di questa città racconta le morti che ci sono state. Queste manifestazioni servono a ricordare e a mantenere la speranza che tutto questo non succeda mai più.” Alle ore 10:30 è suonata la campanella, le lezioni si sono interrotte e tutti sono conversi nello scalone centrale dell’edificio, teatro spaventoso dell’eccidio, dove hanno dato testimonianza i prigionieri sopravvissuti sulle note di “Crisantemi” di G. Puccini brano eseguito dal Quartetto d’Archi del Conservatorio.

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