Deiezioni di cani in via Vasari: i marciapiedi diventano un percorso ad ostacoli

Una segnalazione apparsa in un gruppo Facebook triestino ha riportato l'attenzione su un tema ricorrente: le deiezioni e le tracce di urina lasciate dai cani sui marciapiedi cittadini, in particolare in via Vasari e in via Pietà, percorsi ogni giorno anche da bambini diretti a scuola.
La normativa sembrerebbe essere chiara, il proprietario dell'animale è sempre responsabile di ciò che il cane fa negli spazi pubblici. La legge impone di raccogliere gli escrementi, ovunque vengano lasciati e avere con sé l'apposito kit con sacchetti e paletta. Non adempiere a questi obblighi comporta sanzioni amministrative e, nei casi più gravi, anche denunce per imbrattamento, con multe salate.
A rafforzare questo quadro normativo, interviene anche il regolamento della tutela ed il benessere degli animali del Comune di Trieste. L'articolo 31 stabilisce in modo puntuale che i proprietari o detentori di animali hanno l'obbligo di raccogliere gli escrementi prodotti sul suolo pubblico in qualsiasi area della città, comprese quelle destinate allo sgambamento. Inoltre, devono sempre essere muniti di paletta, sacchetto o altro strumento idoneo, da esibire su richiesta della Polizia Municipale, e dei soggetti autorizzati alla vigilanza.
Per quanto riguarda l’urina, pur non essendo ovunque normata nello stesso modo, la responsabilità rimane al padrone, soprattutto se il cane sporca muri di condomini, ruote di auto o beni pubblici. Sempre più Comuni invitano i cittadini a munirsi di una bottiglietta d'acqua per risciacquare, un gesto semplice che però contribuisce al decoro urbano e alla convivenza civile.
Al di là delle multe, resta un aspetto morale: se a casa nessuno lascerebbe sporco, perché dovrebbe essere accettabile farlo nello spazio condiviso da tutti? Il rispetto delle regole e delle buone pratiche di convivenza diventa così un segno di civiltà e di attenzione verso la comunità.
Un piccolo gesto che può sembrare banale potrebbe fare la differenza tra una città trascurata e una città più vivibile per tutti.
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