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Cronaca

Dark room natalizia: un triestino propone un 'rifugio per bollenti spiriti' tra i mercatini

Luca Marsi·
Dark room natalizia: un triestino propone un 'rifugio per bollenti spiriti' tra i mercatini

Una proposta che accende gli animi nel cuore delle feste Una singolare e decisamente piccante suggestione sta circolando a Trieste, destinata a far discutere e a strappare più di un sorriso ammiccante: un cittadino avrebbe lanciato l'idea, in tono di marcata provocazione, di allestire per il periodo delle festività una “dark room natalizia” proprio in centro città. L'intento, espresso con una punta di malizia, sarebbe quello di offrire un intervallo bollente nel frenetico turbinio di luci e strenne. Si tratterebbe, nell'immaginario dell'ideatore, di uno spazio per “liberare i bollenti spiriti” in modo riservato e discreto, offrendo un'alternativa inattesa e molto osé allo stress che spesso accompagna la corsa al regalo perfetto e l’obbligo del buonismo festivo.

La proposta, palesemente goliardica e (firse, ma chissà mai...!!!) impossibile da realizzare, gioca in modo audace con la tradizionale e quasi sacrale atmosfera natalizia, suggerendo un bisogno nascosto e urgente di evasione dalla pressione sociale. L'iniziativa non mira a una realizzazione concreta, ma funge da spunto satirico sulla frenesia e la serietà eccessiva che a volte avvolgono il mese di dicembre. L’idea di una "oasi di decompressione" destinata a un piacere quasi clandestino lontano dalle luminarie, dalle vetrine e dai canti, è stata subito percepita come una battuta irriverente, ma tocca le corde dell'umorismo più spinto e della trasgressione sottile. Molti hanno visto in questa boutade un modo sagace per prendere in giro la rigidità delle convenzioni cittadine. La proposta non solo riflette il desiderio di una pausa intensa lontano dalle code, ma costringe, sorridendo, a riflettere sul confine tra la satira e il decoro urbano. Di certo, questa inaspettata richiesta di una fuga romantica in chiave natalizia ha già garantito al suo ideatore la fama di personaggio decisamente fuori dagli schemi nella cronaca pre-natalizia di Trieste.

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