Commette 10 anni fa reati contro il patrimonio, beccata sul confine italo-sloveno
La prosecuzione dei servizi di controllo del territorio e di retrovalico disposti dal Comando Provinciale e finalizzati, tra l’altro, al rintraccio di latitanti, hanno consentito al Radiomobile della Compagnia di Aurisina di rintracciare una cittadina rumena, 47enne, destinataria di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Bergamo. In quella provincia, infatti, nel 2011 la donna si era resa responsabile di reati contro il patrimonio.
Tratta in arresto, è stata condotta al carcere del Coroneo dove dovrà scontare sei mesi di reclusione.
Nello stesso quadro preventivo, la Stazione di Basovizza ha individuato un 48enne, cittadino rumeno, destinatario di un ordine di carcerazione della Procura di Roma per reati inerenti gli stupefacenti commessi nel 2010.
Arrestato, è stato tradotto al carcere di Trieste dove dovrà scontare un anno e 7 mesi.
Articoli correlati
CronacaRogo al Porto Vecchio: vertice in Prefettura dopo la morte di due persone
In relazione all’incendio verificatosi nella nottata in un magazzino del Porto Vecchio di Trieste, nel quale hanno perso la vita due persone, il Prefetto di Trieste, Giuseppe Petronzi, ha presieduto stamani una riunione di coordinamento con
CronacaTrieste, 860 veicoli controllati e 176 contravvenzioni: il bilancio dei servizi della Polizia
Sono 860 i veicoli controllati e 176 le contravvenzioni al Codice della Strada elevate nella provincia di Trieste durante i servizi della Polizia di Stato svolti dal 9 al 25 ottobre . Le verifiche sulla circolazione rientrano nell’attività
CronacaMaranza scatenati a Trieste, sequestrati 30 coltelli: indagati sei minorenni, anche droga
Trenta coltelli, due passamontagna e 100 grammi di sostanza stupefacente sequestrati. È il bilancio dei sequestri effettuati nella provincia di Trieste durante i controlli della Polizia di Stato contro la criminalità giovanile , svolti dal
CronacaDonk su tragedia in Porto Vecchio: «Due persone che meritavano protezione, sicurezza e dignità»
Rafforzare l’accoglienza e i percorsi di protezione per chi vive senza un riparo sicuro, trasformando il dolore in azioni tempestive. È l’appello di Donk Humanitarian Medicine ODV dopo la tragedia del Porto Vecchio di Trieste, costata la vi
