Viabilità. Amirante, 371mila euro per la sicurezza a Camolli-Casut

"Abbiamo individuato una soluzione concreta e sostenibile per migliorare la sicurezza lungo la Sr Pn 50, nel tratto che attraversa la frazione di Camolli-Casut. L'obiettivo è quello di proteggere soprattutto gli utenti più vulnerabili della strada, con particolare attenzione ai pedoni, agli studenti e a chi utilizza il trasporto pubblico, intervenendo nei punti maggiormente critici senza ricorrere a opere invasive e sproporzionate rispetto alle necessità". Lo ha affermato l'assessore regionale alle Infrastrutture e territorio, Cristina Amirante, commentando l'approvazione, da parte della Giunta regionale, del Documento di fattibilità delle alternative progettuali (Docfap) per la sistemazione e la messa in sicurezza della Sr Pn 50, tra il chilometro 1+740 e il chilometro 3+400, nei territori comunali di Sacile, Fontanafredda e Brugnera.
Sono state valutate sei diverse ipotesi di intervento sotto il profilo della sicurezza, della sostenibilità economica e dell'impatto sul territorio. La scelta è ricaduta sull'alternativa denominata 'soluzione puntuale', ritnuta la più efficace in rapporto ai costi e ai benefici attesi, con un quadro economico complessivo stimato in 371mila euro. Il progetto prevede la realizzazione di attraversamenti pedonali protetti e adeguatamente illuminati, dotati di dispositivi per aumentarne la visibilità; il ricollocamento e la messa in sicurezza delle fermate del trasporto pubblico locale e degli scuolabus, con la realizzazione di marciapiedi di attesa e rampe di accesso per garantire l'abbattimento delle barriere architettoniche. È inoltre prevista la revisione della segnaletica verticale, orizzontale e luminosa, accompagnata da dispositivi di moderazione della velocità, come segnali lampeggianti e bande ottiche. "Il confronto tra le alternative progettuali - ha sottolineato l'esponente della Giunta regionale - ha consentito di individuare un intervento che coniuga efficacia, tempi di realizzazione contenuti e attenzione alle risorse pubbliche. Non si tratta di ridisegnare l'intera strada, ma di concentrare gli investimenti dove la necessità di sicurezza è maggiore, a partire dalle aree in prossimità della chiesa, delle scuole e delle fermate del trasporto pubblico".
Tra le ipotesi esaminate figurava anche la realizzazione di marciapiedi rialzati su entrambi i lati della carreggiata, per un costo stimato di 2,83 milioni di euro. Le altre soluzioni, che prevedevano piste ciclopedonali o una modifica più ampia del tracciato stradale, sono state accantonate perché caratterizzate da costi, espropri, tempi e complessità amministrative non proporzionati ai benefici attesi. La soluzione individuata non comporta modifiche sostanziali alla sezione stradale esistente e consente una cantierizzazione più semplice. La durata dei lavori è stimata in circa dieci mesi. Per avviare la fase di progettazione e valutazione delle alternative, la Regione aveva già stanziato 100mila euro a favore dell'Edr di Pordenone, cui compete la gestione della viabilità ex provinciale. "L'approvazione del Docfap è un passaggio importante che c permette di procedere verso la definizione dell'intervento e le successive fasi progettuali. La Regione continuerà a lavorare in sinergia con l'Edr di Pordenone per dare risposta alle esigenze di sicurezza espresse dal territorio, con soluzioni concrete, sostenibili, capaci di migliorare la qualità della viabilità e, soprattutto, la sicurezza della circolazione per tutti gli utenti" ha concluso Amirante.
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