domenica 12 luglio 2026
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Cronaca

Claudio Visintin: “Una festa d’amore per ricordare Maurizio”

Luca Marsi·
Claudio Visintin: “Una festa d’amore per ricordare Maurizio”

Il campo di calcio di Campanelle ha vissuto una giornata indimenticabile dedicata alla memoria di Maurizio Visintin, figlio amatissimo di Claudio Visintin e Graziella Goitan. L’intitolazione della struttura sportiva a Maurizio ha unito emozioni, amore e ricordi, trasformando il dolore di una perdita in una festa carica di significato e gratitudine.

Un evento che ha unito la comunità

Claudio Visintin, dopo un periodo di silenzio per motivi di salute, è tornato a parlare, sottolineando l’importanza di questa giornata speciale. Con un messaggio carico di amore, ha ringraziato tutte le persone che hanno partecipato, offrendo sostegno e vicinanza a lui e alla sua famiglia.

È stata una festa. Una festa come un fiume in piena, piena d’amore, che ci ha travolto,” ha scritto Claudio, visibilmente emozionato.

Tra i presenti, numerosi amici, rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell’ordine, membri della società sportiva ASD Campanelle Calcio Trieste, e tanti cittadini accorsi per rendere omaggio a Maurizio e sostenere i suoi genitori.

La poesia “Angeli”: il cuore di un padre

Durante l’evento, Claudio e Graziella hanno condiviso una poesia dedicata non solo al loro figlio, ma a tutti coloro che hanno perso una persona cara. Intitolata “Angeli”, la poesia è stata letta in un momento di grande intensità, toccando il cuore di tutti i presenti:

"ANGELI"
Vengono sulla terra per qualche giorno, qualche mese, qualche anno,
passano come delle meteore lasciando dietro di loro una scia d'amore, di luce e di lacrime.
Fanno un lavoro di apostoli coinvolgendo intere famiglie,
sono degli esempi di coraggio e di grandezza,
ma siamo degli esseri umani e piangiamo con tutte le nostre lacrime quando ci lasciano per il cielo, il Paradiso.

Niente sulla terra è più doloroso che perdere un figlio. Perché?
Perché un bimbo soffre?
Perché un bimbo muore,
perché non vedrà la primavera,
perché non ascolterà più il canto degli uccelli?

Terribile distacco, notte che vorremmo di sole,
ma questi ragazzi sono angeli che hanno scelto di venire sulla terra,
come quando si va a scuola e una volta terminato il loro corso,
partono per un luogo di pace e di gioia.

Alcuni fiori, i più belli, vivono soltanto qualche giorno,
il sole tramonta alla sera ma non è morto perché risorge l'indomani.
L'albero perde le sue foglie d'inverno ma germoglia in primavera.

Figli nostri, la nostra preghiera ed il nostro amore per Voi
faranno sì che le nostre lacrime siano trasformate in fiori,
rose dei nostri giardini dal profumo indelebile ed indimenticabile.
Voi siete stati troppo luminosi, troppo ricchi per vivere la nostra tristezza:
dall'alto della Vostra stella, la più brillante nel cielo,
mandateci tutta la Vostra forza.

Un grazie che abbraccia tutti

Claudio ha voluto ringraziare ogni singola persona presente, scusandosi se, per l’emozione, non è riuscito a menzionarli tutti. Tra amici, parenti e rappresentanti istituzionali, la giornata è stata vissuta come un inno alla vita e alla memoria, capace di unire la comunità nel nome di Maurizio.

Il campo di Campanelle, simbolo di amore e speranza

La targa intitolata a Maurizio Visintin rappresenta un messaggio potente: trasformare il dolore in amore e continuare a seminare speranza per il futuro. Il campo di Campanelle diventa così non solo un luogo di sport, ma un simbolo di resilienza e memoria collettiva.

Claudio e Graziella hanno chiuso la giornata con un pensiero profondo: “Grazie a tutti, siete e rimarrete nel nostro cuore.

L’amore per Maurizio continuerà a brillare, come una stella nel cielo e nel cuore di chi lo ha conosciuto.

 

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