Cinghiali e rifiuti a via Levier, una residente denuncia: "Non è colpa degli animali ma dell'inciviltà"

A Trieste la presenza di cinghiali in alcune zone residenziali non è una novità. Ma per una residente di via Levier, il vero problema non è l’animale selvatico, bensì il comportamento quotidiano di molti cittadini.
Nella segnalazione, inviata con toni diretti e amareggiati, la triestina sottolinea come la presenza di cinghiali nella zona non sia un fenomeno recente: "Girano da anni, non da giorni". Ma a suo avviso la causa non va cercata nei boschi vicini, bensì nella totale mancanza di senso civico da parte di chi abita nel rione.
Rifiuti fuori dai bidoni e ossi dalla finestra: un elenco di comportamenti a rischio
Secondo la testimonianza, sarebbero diversi i comportamenti scorretti che contribuiscono ad attrarre animali selvatici come cinghiali e ratti, anch’essi segnalati in aumento nella zona. Si va dai sacchetti dell’umido appesi ai cancelli o lasciati fuori dai bidoni, fino a scarti alimentari lanciati direttamente dalle terrazze, come ossi, lische di pesce, scorze di banana, bucce d’arancia, pane e persino carne.
A questi si aggiunge l’inciviltà di alcuni giovani, accusati di lasciare cartoni di pizza e sacchetti di patatine abbandonati, con resti di cibo che finiscono inevitabilmente per diventare pasto per animali selvatici, peggiorando ulteriormente il problema igienico.
Un degrado crescente, tra assenza di controlli e mancanza di rispetto
La residente lamenta l’assenza di controlli e la percezione di un degrado crescente nella zona, causato non tanto da fattori esterni, quanto da chi non rispetta le regole base della convivenza urbana. Tra i comportamenti criticati, anche l’abitudine di alcuni proprietari di cani di non raccogliere le deiezioni, ignorando la presenza di cartelli espliciti che impongono guinzaglio e pulizia.
“Il problema non è il cinghiale, ma l’ignoranza plateale che regna in questa zona”, scrive, chiedendo un intervento più deciso delle autorità e maggiori controlli da parte degli enti competenti, per restituire decoro a una zona che rischia di diventare sempre più trascurata.
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