Case per i piccoli pazienti, da ABC tre nuovi appartamenti per 270 famiglie ogni anno in città

Trieste si conferma città di eccellenza sanitaria ma anche di solidarietà concreta, capace di trasformare il bisogno in risposta, la fragilità in accoglienza. In via dell’Istria 37 nascono le nuove Case ABC Bambini Chirurgici, tre appartamenti completamente ristrutturati che offriranno ogni anno ospitalità gratuita a circa 270 famiglie di piccoli pazienti ricoverati al Burlo Garofolo.
Un progetto che non è solo edilizia sociale, ma una vera e propria rete di sostegno umano ed emotivo, pensata per accompagnare le famiglie nei momenti più difficili.
Un progetto che va oltre l’ospedale
«Negli anni il progetto è diventato sempre più centrale», spiega Giusy Battain, fondatrice e direttrice dell’Associazione, sottolineando come la cura oggi non possa limitarsi all’aspetto clinico ma debba abbracciare anche la dimensione familiare ed emotiva.
Un dato colpisce più di tutti: il 69% delle famiglie sceglie Trieste anche grazie ai servizi offerti da ABC, segno tangibile di come il lavoro del Terzo Settore possa rafforzare e rendere più umano il sistema sanitario.
Non più solo emergenza, dunque, ma co-progettazione del welfare, con un impatto reale e duraturo sulla comunità.
Trieste punto di riferimento nazionale
Ogni anno centinaia di famiglie arrivano in città da tutta Italia per affrontare interventi chirurgici complessi nei primi anni di vita dei propri figli.
Trieste si conferma così un polo sanitario di riferimento, inserito in un contesto nazionale segnato da forti disuguaglianze territoriali e da una mobilità sanitaria in costante crescita.
Per queste famiglie, al peso della malattia si sommano spesso difficoltà pratiche ed economiche: trovare un alloggio, restare vicino all’ospedale, mantenere una quotidianità.
È qui che interviene ABC, trasformando l’accoglienza in un elemento fondamentale del percorso di cura.
Non solo alloggio, ma casa
Le nuove Case ABC non sono semplici appartamenti. Sono spazi progettati per offrire calore, dignità e normalità.
Ambienti curati nei dettagli, modulabili per adattarsi alle diverse esigenze familiari, dotati di servizi pratici e pensati per ridurre lo stress quotidiano.
Luoghi dove cucinare, riposare, ritrovarsi. Luoghi che restituiscono equilibrio quando tutto sembra fragile.
I tre alloggi – di 72, 72 e 58 metri quadrati – insieme a un deposito strategico, rappresentano una soluzione stabile e moderna che rafforza ulteriormente il progetto Accoglienza attivo da oltre vent’anni.
Numeri che raccontano un impatto reale
I dati confermano l’efficacia del modello: il 97,8% delle famiglie ha vissuto con maggiore serenità il ricovero grazie alle Case ABC, mentre il 100% si dichiara soddisfatto dell’accoglienza ricevuta.
Numeri che raccontano molto più di un servizio: raccontano una comunità che si prende cura.
Una rete che sostiene il progetto
La realizzazione delle nuove Case è il risultato di un lavoro condiviso tra istituzioni, enti, aziende e donatori privati.
Un contributo fondamentale è arrivato dalla Fondazione Beneficentia Stiftung, come evidenziato da Dario Nider, che ha ribadito il sostegno ventennale all’Associazione e l’importanza concreta del progetto per le famiglie.
Anche la Regione Friuli Venezia Giulia ha partecipato alla ristrutturazione, riconoscendo il valore sanitario e sociale dell’iniziativa.
Accanto alle istituzioni, una rete ampia di realtà del territorio ha scelto di contribuire, dando vita a un’alleanza virtuosa che unisce pubblico e privato.
Trieste, città che accoglie
In un contesto urbano dove trovare un alloggio accessibile è sempre più difficile, soprattutto per chi arriva da fuori regione, le nuove Case ABC assumono un valore ancora più forte.
Sono la risposta a un bisogno concreto, ma anche il simbolo di una città che non si limita a curare, ma accoglie, sostiene e accompagna.
Perché, nei momenti più delicati, avere un posto dove sentirsi a casa può fare davvero la differenza.
Articoli correlati
CronacaTrieste, polemiche sul verde di piazza Sant’Antonio: «Finiamola di discutere, non va mai bene niente»
Il verde di piazza Sant’Antonio torna al centro della discussione social a Trieste. Questa volta a intervenire è un post pubblicato nel gruppo Facebook “Te son de Trieste se……”, accompagnato da alcune immagini della piazza e da una presa di
CronacaTrieste, pipì del cane sul muro del negozio, esplode la protesta: «Portate almeno una bottiglia d’acqua»
Un episodio apparentemente piccolo, ma capace di riaccendere uno dei temi che più frequentemente provocano discussioni tra commercianti, residenti e proprietari di animali: il rispetto degli spazi davanti a negozi e abitazioni . La segnalaz
CronacaTrieste, la corsa di Let’s Move. Creativa: «Abbiamo quasi raddoppiato le presenze» (VIDEO)
Let’s Move chiude la seconda edizione con presenze quasi raddoppiate rispetto alla prima e con il lavoro per il prossimo appuntamento già iniziato. A tracciare il bilancio sono Luca Antonini e Ilaria Fantini di Creativa Eventi, che durante
CronacaTrieste, la corsa di Let’s Move. Creativa: «Abbiamo raddoppiato quasi le presenze» (VIDEO)
Let’s Move chiude la seconda edizione con presenze quasi raddoppiate rispetto alla prima e con il lavoro per il prossimo appuntamento già iniziato. A tracciare il bilancio sono Luca Antonini e Ilaria Fantini di Creativa Eventi, che durante

