Burlo, certificata la qualità della radioprotezione per i pazienti con massimo punteggio: solo due ospedali in Italia e 37 in Eiuropa!!

«Siamo molto contenti di aver ottenuto questa certificazione – afferma il dottor Granata – che conferma l’attenzione che prestiamo quotidianamente alla radioprotezione del paziente, a maggior ragione se si tratta di bambini. Ci tengo a sottolineare – continua il Direttore della Radiologia del Burlo – che si tratta di una certificazione non obbligatoria e alla quale le strutture radiologiche partecipano su base volontaria fornendo una serie ampia di documenti e dichiarazioni all’apposito comitato della Esr che li sottopone ad attenta peer rewiev. Questa certificazione si aggiunge a quelle di legge ovviamente già in possesso della Struttura, rappresentando una valutazione alla quale si sottopongono diverse centinaia di strutture radiologiche del continente e con la quale il nostro lavoro è giudicato da colleghi molto preparati ed esperti e che, quindi, ha un suo indubbio valore. Senza particolari trionfalismi – conclude – ci fa molto piacere far sapere ai nostri pazienti che possono rivolgersi con assoluta tranquillità e fiducia alla nostra struttura».
L’aspetto radioprotezionistico al quale si riferisce la certificazione ottenuta dalla Struttura Complessa di Radiologia Pediatrica del Burlo riguarda la radiologia convenzionale (quelle con cui una volta si facevano le “lastre” e che ora utilizza tecniche digitali) e alla Tomografia Assiale Computerizzata (TC) che è l’esame radiodiagnostico che oggi emette la maggior quantità di radiazioni e al quale bisogna fare maggiormente attenzione. In particolare, la TC oggi al Burlo è realizzata con una strumentazione il cui punto di forza è avere un ricostruttore di immagini basato sull’ intelligenza artificiale che permette di ottenere immagini di buona qualità utilizzando una dose di raggi molto bassa.
«Al riguardo va detto che al Burlo – spiega ancora il dottor Granata – stiamo ulteriormente modernizzando le nostre attrezzature e a breve potremo contare su una nuova apparecchiatura per la radiologia convenzionale molto sofisticata che permetterà di ottenere immagini di ottima qualità sottoponendo il paziente a una dose di radiazioni ancora più basse. Tutto ciò rientra in un piano di ammodernamento dei macchinari della nostra struttura che siamo riusciti a portare avanti negli ultimi anni e che, quindi, riteniamo ci permetterà di mantenere il livello della certificazione ottenuta anche in futuro. Un risultato importante se si considera che noi ogni anno realizziamo circa 30mila esami di radiodiagnostica ogni anno».
Notevole soddisfazione per la certificazione ottenuta è stata espressa anche dal Direttore Generale dell’Irccs, Stefano Dorbolò per il quale: «Il Burlo, come noto a tutti, è un Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico, il che lo colloca tra quegli Enti che, oltre a dedicarsi all’assistenza, vengono misurati anche sugli aspetti attinenti alla ricerca e quindi al progresso, con priorità assoluta al paziente e alla sua sicurezza. Questo importante riconoscimento attesta che il lavoro dei professionisti insieme agli investimenti fatti in questi ultimi anni nelle apparecchiature in dotazione alla struttura stanno dando eccellenti risultati».
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