Bonus edilizia, maxi truffa a Trieste di 200 mila euro a Trieste: denunciati 2 imprenditori e un ingegnere
I Finanzieri in forza al Comando Provinciale di Trieste hanno recentemente eseguito un provvedimento di sequestro preventivo di oltre 212 mila euro emesso d’urgenza dall’Ufficio del G.I.P. presso il Tribunale di Trieste su conforme richiesta della locale Procura della Repubblica. Tale provvedimento cautelare è finalizzato alla confisca dei crediti fiscali fraudolentemente ottenuti da una società edile di Pesaro, ottenuti documentando il completo rifacimento delle facciate di due immobili residenziali di pregio ubicati nel capoluogo giuliano che in realtà non era mai stato neppure iniziato. Contestuali al sequestro di tale somma sono state le numerose perquisizioni eseguite dai militari, oltre che nella provincia di Trieste, in quelle di Pesaro-Urbino e Milano, i cui esiti hanno consentito di consolidare il quadro indiziario raccolto dalle Fiamme Gialle triestine negli ultimi mesi. All’esito delle indagini oltre al titolare di una società di Pesaro sono stati deferiti alla competente Autorità Giudiziaria, l’amministratore di fatto di una società edile triestina che in qualità di sub-appaltatrice aveva fatturato opere di rifacimento in realtà mai eseguite, nonché un professionista iscritto all’Albo degli Ingegneri della provincia di Milano che si era prestato al rilascio di false asseverazioni sullo stato di avanzamento di tali lavori. Tutti risultano ora coimputati come concorrenti nel delitto di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.
L’esito investigativo testimonia l’efficacia dell’azione posta in essere dalla Magistratura e dalla Guardia di Finanza nel contrasto di tutti quegli illeciti che pregiudicano la tutela degli interessi erariali ed il meccanismo di sana concorrenza tra le imprese e che, specie nello specifico settore delle agevolazioni fiscali per gli interventi edilizi, si accompagnano non di rado a frodi in danno dei privati ed al riciclaggio dei proventi illecitamente accumulati.
In ossequio alle disposizioni recate dal Decreto Legislativo 8 novembre 2021, n.188 si evidenzia che, per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagine sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.
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