Batiscafo Trieste, sotto la pioggia in piazza Unità inaugurazione della replica del sommergibile

Non si è fermata davanti a quattro gocce di pioggia Trieste, e tantomeno il suo Batiscafo: “in fondo l’acqua è il suo habitat naturale”, ha ricordato sorridendo l’assessore alla Cultura Giorgio Rossi nel corso della cerimonia ufficiale che si è svolta nella mattinata di domenica 5 ottobre 2025 in piazza Unità.
Sotto un cielo grigio e un mare di ombrelli, la città ha accolto con calore e orgoglio la riproduzione in scala 1:1 del Batiscafo Trieste, simbolo di un’impresa che ha segnato la storia della scienza e della tecnologia del Novecento. Il mezzo, costruito nel 1953, raggiunse la profondità di 3150 metri nella Fossa Tirrenica e, nel 1960, stabilì il record mondiale con 10.916 metri nella Fossa delle Marianne, con a bordo lo scienziato Jacques Piccard e il tenente Don Walsh della U.S. Navy.
L’inaugurazione, ospitata nel Gazebo del Villaggio Barcolana, è stata una grande festa comunitaria. Insieme all’assessore Rossi erano presenti il sindaco Roberto Dipiazza, l’assessore regionale Pierpaolo Roberti, il presidente di Trieste Trasporti Maurizio Marzi, quello di Federalberghi Maurizio Giudici, il general manager di Mare Nordest Roberto Bolelli e Mitja Gialuz, presidente della Società Velica di Barcola e Grignano.
«Il Batiscafo Trieste – ha dichiarato Rossi – rappresenta un’eredità scientifica e culturale straordinaria. Oggi celebriamo non solo un simbolo della ricerca e dell’ingegno, ma anche la collaborazione tra istituzioni, imprese e cittadini che hanno reso possibile questo progetto».
Numerosi i ringraziamenti rivolti alle realtà che hanno sostenuto l’iniziativa: la Fondazione CRTrieste, il Convention Visit Bureau, Rolex come supporter e Bruno Peracchi, Ceo della M23, l’azienda che ha materialmente ricostruito il batiscafo. Un plauso anche a Stefano Bianchi del Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” e allo storico Enrico Halupca, autore del volume Il Trieste dedicato al sommergibile originale.
A rendere il progetto ancora più affascinante è il film documentario “Operazione Batiscafo Trieste”, scritto e diretto da Massimiliano Finazzer Flory, commissionato dal Comune di Trieste e prodotto da Movie&Theatre. Il docu-film intreccia poesia, memoria e immagini storiche, con un’anteprima prevista per gennaio 2026.
Le clip promozionali saranno proiettate dall’8 ottobre nel Villaggio Barcolana “Borgo Cavana”, dove sarà possibile ascoltare anche l’intervista esclusiva raccolta a Losanna con Bertrand Piccard, figlio di Jacques e nipote di Auguste:
“La storia della mia famiglia non sarebbe stata la stessa senza Diego de Henriquez. Tutto è nato dall’incontro fra lui e mio padre, e dall’invito di raggiungerlo a Trieste”.
Un legame profondo, evocato anche dalle parole che aprono il film, tratte da una lettera di Jacques Piccard a de Henriquez:
“Lei mi ha spesso parlato dei suoi progetti per creare un mondo migliore e più pacifico... Come non pensare a Trieste, territorio libero, come centro ideale per espandere una cultura di pace”.
L’originale del Batiscafo Trieste si trova oggi al National Museum of the U.S. Navy di Washington, ma la sua replica resterà in piazza Unità fino al 9 novembre, prima di approdare alla sede definitiva del Museo della Guerra per la Pace Diego de Henriquez.
Un simbolo di coraggio e ingegno che torna a casa, tra l’abbraccio commosso dei triestini e il riflesso della pioggia che, anche stavolta, ha reso il momento ancora più poetico.
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