Avvocato Gentile: "Compleanno Liliana Resinovich ancora senza verità!!"

"Solo una valutazione completa e globale di tutti i flussi informativi acquisiti, l'incrocio di tutti i dati che vengono dalla scienza (informatica, medicina legale, tossicologia, botanica, criminalistica) con i comportamenti e i racconti, spesso anomali e sospetti, dei protagonisti di questa storia, potrebbe dipanare questa intricata matassa". Lo ha detto all'ANSA Nicodemo Gentile, legale di Sergio Resinovich, fratello di Liliana, di cui oggi ricorre il compleanno. Per Gentile, "dare la verità in appalto alla medicina legale soprattutto al primo accertamento, straripante di errori e macroscopiche violazioni dei protocolli operativi di base, è un grave errore di metodo". Gentile indica che "colui o coloro" che ne hanno causato la morte, "scorrazzano ancora a piede libero nelle nostre città, magari sentendosi scaltri e inafferrabili come i peggiori gaglioffi".
Il legale parla di "una morte altamente equivoca (non si conosce, dopo anni, il luogo, la causa e l'epoca della morte, sic!) che rischia di rimanere un vero e proprio 'rebus' se non si mettono insieme, attentamente, tutti gli elementi di valenza probatoria che vengono dai dati circostanziali e dai rilievi tecnici". Il suicido con i sacchetti "con tossicologia negativa, mai dimenticarlo" è "una comoda via d'uscita, un'ipotesi sganciata da ogni convincente riscontro obiettivo e certamente non saranno i nuovi esami sul cadavere e sui reperti a dissipare in modo definitivo i dubbi circa le cause della morte". Nel "plot triestino" non è mai stato valutato "in profondità il reale assetto emotivo di Liliana, anche se lo stesso risulta bene rappresentato dalla consulenza informatica della Procura (stranamente oscurata), dalla quale, senza tema di smentita, possono essere desunti i veri pensieri e i progetti della Resinovich, che sicuramente cercava di capire come divorziare e non come suicidarsi ed altre facezie del genere". Per Gentile, "Liliana non può più festeggiare perché, come ferraglia inservibile, è stata abbandonata su un freddo prato di TRIESTE e dal quel tempo va in scena la dolorosa girandola di un suicidio di plastica, supportato da tante versioni degli accadimenti palesemente traballanti che rendono ancora più sospetta una morte tragica ed ingiusta, archiviata troppo frettolosamente". (ANSA) DO
Intanto continuano su Retequattro a Quarto Grado i botta e risposta tra il marito Sebastiano Visintin e l'amico speciale Claudio Sterpin.
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