Armando Spagnolo eletto presidente Fedagripesca FVG
Il sistema della cooperazione agricola in Friuli Venezia Giulia conferma il proprio ruolo centrale nello sviluppo del comparto agroalimentare regionale. È quanto emerge dai primi risultati del report realizzato per Fedagripesca FVG – la federazione dell’agroalimentare e della pesca di Confcooperative – dal Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche dell’Università di Udine, presentati oggi a Codroipo, nella sala convegni della Cantina Rauscedo, in occasione dell’assemblea regionale per il rinnovo degli organi sociali.
Le 108 cooperative aderenti a Fedagripesca FVG riuniscono complessivamente 8.848 soci – aziende agricole e della pesca – e generano ricavi pari a 534 milioni di euro. In Friuli Venezia Giulia circa il 38% della produzione lorda vendibile agricola proviene da imprese che operano in forma cooperativa, un dato superiore alla media nazionale.
Nel corso dell’assemblea – introdotta dal presidente uscente Venanzio Francescutti - è stato eletto, per acclamazione, il nuovo presidente regionale di Fedagripesca FVG: Armando Spagnolo, 44 anni, imprenditore agricolo di Spilimbergo, espressione di una generazione di cooperatori impegnata nello sviluppo di modelli produttivi innovativi e sostenibili. Insieme a lui è stato confermato vicepresidente, con delega al settore pesca, Achille Ghenda. Il nuovo consiglio direttivo resterà in carica per il quadriennio 2026-2030.
Le trasformazioni in atto nel comparto agricolo saranno al centro dell’impegno di Fedagripesca FVG nei prossimi anni: “La cooperazione agricola è chiamata a investire massicciamente nell’innovazione e nello sviluppo sostenibile delle proprie produzioni – sul piano economico e gestionale non meno che ambientale – valorizzando il ruolo trainante che le cooperative agricole rivestono nelle filiere, nella digitalizzazione in campagna, nella capacità di resilienza delle aziende agricole”, ha sottolineato il neoeletto Armando Spagnolo.
E dei cambiamenti nel settore agricolo ha parlato anche il presidente uscente Francescutti introducendo il report di ricerca dell’Università di Udine: “L’instabilità dei mercati internazionali e i crescenti costi di produzione che abbiamo vissuto nell’ultimo quadriennio da un lato hanno mostrato l’efficacia delle cooperative nel favorire la tenuta e la redditività del sistema agricolo, dall’altro ci inducono a sviluppare una strategia che risponda alla riduzione del numero delle aziende e alla necessità di una loro crescita dimensionale, trovando un equilibrio con il ruolo che l’agricoltura e la pesca hanno da sempre nel presidio del territorio e nel Made in Italy agroalimentare”.
Secondo il report Confcooperative – Università di Udine, negli ultimi decenni il sistema agricolo regionale ha attraversato un processo di concentrazione: le aziende sono circa 16.400, mentre la superficie agricola utilizzata è cresciuta del 3% negli ultimi dieci anni. La dimensione media aziendale è oggi di 13,7 ettari, superiore alla media nazionale di 11,1 ettari.
Anche il sistema cooperativo ha vissuto una riorganizzazione: le cooperative agricole e della pesca sono passate da 227 nel 2011 a 126 nel 2025 (-44,5%). Nonostante la riduzione numerica, la cooperazione mantiene un peso economico rilevante e contribuisce a rafforzare la capacità delle imprese di accedere ai mercati e valorizzare le produzioni, in particolare nei comparti vitivinicolo, lattiero-caseario e ortofrutticolo.
L’analisi dei dati della Rete di Informazione Contabile Agricola (RICA) del CREA evidenzia inoltre come le aziende inserite in sistemi cooperativi registrino performance mediamente migliori: il reddito netto medio raggiunge circa 66 mila euro, contro i 55 mila delle aziende non cooperative.
Il report individua tra le principali sfide per il settore il ricambio generazionale, la carenza di manodopera qualificata, l’aumento dei costi produttivi e la pressione competitiva sui mercati internazionali. Tra le priorità strategiche emergono investimenti in innovazione e sostenibilità, rafforzamento della governance e maggiore apertura ai mercati esteri.
All’assemblea sono intervenuti il presidente di Confcooperative Friuli Venezia Giulia Daniele Castagnaviz, l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche Stefano Zannier e il presidente nazionale di Confcooperative Fedagripesca Raffaele Drei che nelle sue conclusioni ha ricordato che “In una situazione così complessa, abbiamo un'estrema necessità di continuare a creare aggregazione tra i produttori agricoli, per poter ricercare, con grande forza, le opportunità che questo nuovo quadro internazionale potrà offrire, anche alla luce dei canali commerciali che ritenevamo consolidati e che, per tanti anni, ci hanno dato soddisfazione, ma ora sono a rischio. Dobbiamo puntare sull'identificazione del prodotto, sulla capacità di aggregare e, quindi, di stare assieme, puntando sull'innovazione: credo che saranno le chiavi sulle quali dobbiamo veramente concentrarci per riuscire, in Friuli come nel resto del paese, ad avere un'agricoltura ancora competitiva e soprattutto ancora in grado di dare il meglio ai consumatori italiani ed europei”.
Biografia Armando Spagnolo
Titolare di un’azienda agricola a prevalente indirizzo cerealicolo, è vicepresidente della cooperativa Spagnolo Agroenergia, realtà impegnata nella gestione di un impianto a biogas e nello sviluppo di una filiera energetica sostenibile integrata con l’attività agricola. Da un anno ricopre inoltre il ruolo di presidente del Circolo Agrario Friulano, cooperativa storica attiva nella commercializzazione di mezzi tecnici per l’agricoltura, cereali e prodotti per il giardinaggio, punto di riferimento per numerose imprese del territorio. Il nuovo presidente affianca all’attività imprenditoriale un impegno consolidato in ambito istituzionale e formativo: è consigliere di SoForm, ente accreditato per la formazione professionale a Pordenone, e componente dell’Autorità per l’energia del Friuli Venezia Giulia (APE). Dal 2024 siede nel consiglio di Fedagripesca FVG e in quello di Confcooperative Pordenone. Dal 2018 ricopre inoltre l’incarico di assessore comunale nel Comune di Spilimbergo.
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