Anna Cisint annuncia le dimissioni da primo cittadino, esponendo impegni e obiettivi programmatici

Conferenza stampa stamane del sindaco di Monfalcone, Anna Maria Cisint, che nell’annunciare, non senza un po’ di emozione, la presentazione delle dimissioni da primo cittadino, che avranno efficacia dal 19 luglio, ha esposto obiettivi e impegni programmatici che caratterizzeranno la sua azione a livello locale e in ambito europeo, con un richiamo al lavoro fatto nei principali settori e alle prospettive della città. Punto fermo è la presenza in giunta per completare l’attuazione del programma e rispettare la promessa fatta in questo senso agli elettori prima del voto europeo, con un ruolo importante con il referato relativo a “Linee strategiche, Relazioni istituzionali e Gestione finanziaria” che comprende anche le deleghe già di diretta competenza dei lavori pubblici, personale, economia blu, impostazione del bilancio. Funzioni, dunque, centrali perché sono quelle che attengono al ruolo e al futuro di Monfalcone. Un messaggio chiaro con il quale Cisint ha confermato “la volontà di continuare nella mia battaglia di cambiamento e trasformazione della città e rispettare l’impegno con le migliaia di monfalconesi che mi hanno dato la loro fiducia e a cui ho promesso di restare per garantire l’attuazione del programma sulla base del quale mi hanno eletta sindaco nel 2022. La mia azione al parlamento europeo sarà un valore aggiunto di opportunità politiche per il territorio perché nessuno meglio di un sindaco può portare a quel livello i bisogni della gente e dei territori da cui l’Europa è stata sinora lontana e promuovere il cambiamento dal basso delle politiche europee rendendo protagoniste le comunità locali”. L’impegno in giunta sarà dunque nel segno della continuità per rafforzare i risultati conseguiti in questi anni e assicurare l’indirizzo politico-programmatico che continuerà nel solco dei valori, dei programmi e dei progetti messi in campo negli ultimi sette anni e richiamati nella conferenza stampa.
Valori e immigrazione. “Al primo punto della mia agenda rimane la difesa dei valori e della nostra identità per promuovere le nostre radici cristiane e i fondamenti della democrazia occidentale. Per questo è fondamentale il contrasto all’immigrazione e soprattutto al processo di islamizzazione che si sta diffondendo in tutti i Paesi europei. Riguardo alle vicende locali non possiamo transigere dal pretendere il rispetto della legalità e del fatto che le leggi sull’urbanistica e sulla sicurezza pubblica devono essere uguali per tutti i cittadini e non ci possono essere inaccettabili privilegi per una comunità se l’Italia vuole continuare ad essere un Paese di diritto. Il dialogo ha come presupposto l’integrazione intesa come accettazione da parte degli stranieri della nostra lingua, della nostra cultura, delle nostre norme. Continuerò ad oppormi all’arroganza di una islamizzazione che pretende di applicare la sharia, con la sottomissione delle donne, le violenze contro le minori, la violenza dell’integralismo”.
Il modello Monfalcone. “Monfalcone non è più solo in cantiere ed è diventata una realtà portuale, polo della nautica e città della cultura. E’ stata trasformata profondamente con una mole di investimenti in 7 anni di 110 milioni e oggi rappresenta la realtà più dinamica della regione e un modello di buona amministrazione a livello nazionale, non solo nelle opere pubbliche, anche nei settori sociali, dell’ambiente, dei servizi. E’ stato creato sviluppo e occupazione. Monfalcone è diventata un esempio anche in tema di vivibilità urbana e sicurezza con la capacità di affrontare il nodo della presenza migratoria esploso a partire dall’inizio degli anni Duemila. Tutto quello che abbiamo fatto ha dato ruolo e rilievo alla nostra città e continuerò questo lavoro per contrastare ogni ipotesi di ritorno a un passato sul quale i monfalconesi hanno più volte dato il loro giudizio nelle urne in questi sette anni. In quest’azione rientra anche Fincantieri per modificare l’attuale modello produttivo affinchè il lavoro diventi un valore e l’azienda un fattore positivo per il territorio d’insediamento”.
A sua volta, il vice sindaco Antonio Garritani ha voluto sottolineare le capacità politiche e professionali di Anna Maria Cisint: “La città ha mostrato di apprezzare questi sette anni di sindaco e i trent’anni di esperienza nelle autonomie locali e la passione che ha guidato questo lavoro. Per questo assume ancor più rilievo la disponibilità a questo doppio impegno che dimostra l’amore per la città e la serietà nel voler essere al servizio dei cittadini nel nuovo ruolo in Europa”. Le dimissioni, con l’assunzione dell’incarico di assessore, scatteranno dal prossimo 19 luglio.
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