Addio torso nudo in centro: a Trieste scatta la lotta agli “sporcaccioni” del decoro!
Il Comune di Trieste ha presentato le modifiche al Regolamento di Polizia Urbana, un documento che, dal 2017, rappresenta la base normativa per l’attività della Polizia Locale e la gestione del decoro cittadino. Il testo, aggiornato a distanza di quasi dieci anni, introduce importanti novità volte a migliorare la sicurezza urbana, la qualità della vita e la convivenza civile.
L’Assessore alla Sicurezza Caterina de Gavardo ha sottolineato come il regolamento «abbia saputo adattarsi nel tempo alle necessità urbane, nell’ottica di migliorare la convivenza e la qualità della vita cittadina». Le modifiche approvate dalla Giunta comunale sono ora avviate al consueto iter di valutazione presso le Circoscrizioni e successiva approvazione in Consiglio Comunale.
Le principali novità introdotte
Il nuovo testo prevede quattro punti chiave:
Controllo di vicinato: introdotto ufficialmente come strumento di cittadinanza attiva per promuovere la collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine nel monitoraggio del territorio.
Regolarizzazione dei keybox: vengono disciplinate le cassette di sicurezza per la custodia delle chiavi.
Decoro urbano e comportamenti inadeguati: il regolamento stabilisce che stare a torso nudo all’interno del centro abitato è contrario al pubblico decoro, fatta eccezione per l’area balneare del lungomare di Barcola (viale Miramare lato mare).
Ordini di allontanamento (dacur urbano): vengono ridefinite le zone di particolare rilevanza dove può essere applicato l’ordine di allontanamento per comportamenti lesivi della sicurezza o del decoro pubblico.
Le aree interessate dalle modifiche
Il provvedimento comprende gran parte delle zone centrali e turistiche della città: largo Città di Santos, piazza della Libertà, via Udine, piazza Dalmazia, via Coroneo, via Giulia, piazza Volontari Giuliani, viale Sanzio, via Rossetti, piazzale De Gasperi, piazza Foraggi, piazza Vico, via San Giusto, via San Michele, Cavana, piazza Papa Giovanni, via dell’Università, Largo Chino Alessi, via Campo Marzio e l’area del Lazzaretto Vecchio.
Le nuove norme si estendono inoltre da piazza Libertà fino al viale Miramare, includendo il Punto Franco Vecchio, il lungomare e l’area fino all'ingresso del Castello di Miramare, comprese banchine, stabilimenti balneari, aree attrezzate e zone verdi.
Un regolamento per una città più vivibile
Con queste modifiche, il Comune di Trieste intende rafforzare gli strumenti di prevenzione e contrasto al degrado urbano, promuovendo una maggiore partecipazione dei cittadini nella tutela del territorio. Le novità, come evidenziato nel documento della Polizia Locale, rappresentano «un ulteriore passo avanti nel migliorare la vivibilità degli spazi pubblici e nel garantire ordine e decoro in città».
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