mercoledì 26 agosto 2026
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Cronaca

Accetta in casa e caos a Cattinara: 53enne arrestato dopo un’ora di intervento

Luca Marsi·
Accetta in casa e caos a Cattinara: 53enne arrestato dopo un’ora di intervento

Un pomeriggio di forte tensione quello del 30 novembre, culminato in un intervento complesso presso l’ospedale di Cattinara, dove un 53enne già in stato di arresto è stato protagonista di momenti di grave agitazione che hanno richiesto l’intervento della Polizia del Posto Fisso e dei Carabinieri.

L’intervento a Prosecco: casa devastata con un’accetta

L’uomo era stato accompagnato d’urgenza al Pronto Soccorso dopo quanto accaduto nella sua abitazione di Prosecco, Borgo San Nazario, dove aveva danneggiato pesantemente l’appartamento utilizzando un’accetta, alla presenza dei genitori, rimasti in forte stato di shock. L’aggressività manifestata in quei momenti aveva reso necessario il trasporto immediato a Cattinara per la sedazione.

Nuovo episodio in ospedale: scompiglio in Medicina d’urgenza

Nella mattinata odierna, nonostante la sorveglianza già attiva da parte dei Carabinieri, l’uomo ha creato ulteriore scompiglio nel reparto di Medicina d’urgenza, rendendo indispensabile un secondo intervento.

La Polizia del Posto Fisso dell’ospedale è dovuta entrare in azione insieme ai militari, dando avvio a una procedura di contenimento particolarmente complessa.

Un’ora di intervento per immobilizzare il 53enne

A causa della scarsa collaborazione del soggetto, l’intervento è durato oltre un’ora, con notevoli difficoltà per gli operatori impegnati nel gestire la situazione in sicurezza. Solo dopo un lungo sforzo congiunto gli agenti sono riusciti a contenere l’uomo e a procedere con il trasferimento presso il carcere del Coroneo.

Un episodio che richiama l’attenzione sulla gestione dei casi critici

L’intera vicenda, sviluppatasi tra il momento del primo trasporto al Pronto Soccorso e gli ulteriori episodi avvenuti in reparto, mette in evidenza l’importanza del coordinamento tra personale sanitario e forze dell’ordine nella gestione dei pazienti in stato di grave agitazione, soprattutto quando già coinvolti in contesti di reato.

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