"A, B, C'era una volta": la donazione di sangue raccontata attraverso le storie di chi dona e chi riceve

La donazione di sangue diventa racconto, emozione e testimonianza concreta grazie al progetto “A, B, C'era una volta”, che unisce donatori e pazienti in un percorso narrativo unico nel suo genere. Presentato oggi, 13 giugno 2025, in occasione della Giornata del Donatore, il progetto si inserisce nell’ambito della medicina narrativa, valorizzando il potere delle storie personali nel processo di cura e nella promozione della cultura della solidarietà.
L’iniziativa raccoglie e diffonde le testimonianze di chi il sangue lo dona e di chi lo riceve, creando un ponte invisibile ma fortissimo tra due mondi che raramente si incontrano, ma che sono legati da un gesto fondamentale per la vita. La scrittura, cuore di questo progetto, aiuta a elaborare emozioni e paure, diventando strumento di consapevolezza e condivisione.
Il percorso trasfusionale “da vena a vena” diventa così un racconto corale, che mette in luce il valore profondo della generosità. Grazie alla collaborazione dell’Associazione Donatori Sangue di Trieste (ADS), è stato diffuso tra i donatori l’invito a raccontare la propria esperienza; parallelamente, le Unità Operative Complesse (UOC) di Medicina Trasfusionale e di Ematologia hanno coinvolto i pazienti trasfusi, raccogliendo i loro racconti in forma volontaria e anonima.
I contributi, raccolti sia in formato cartaceo che digitale, sono stati successivamente selezionati e curati da un comitato composto dagli operatori delle UUOO di ASUGI coinvolte.
La mostra inaugurale e la pubblicazione
Proprio oggi, 13 giugno, in occasione della Giornata del Donatore, al Centro Raccolta Sangue dell’Ospedale Maggiore di Trieste è stata inaugurata una mostra che espone i racconti e le emozioni di donatori e riceventi, impreziositi dalle opere grafiche dell’artista triestino Andrea Dario Formica. La mostra vuole essere un momento di riflessione pubblica e sensibilizzazione sul valore profondo della donazione di sangue.
Nei prossimi mesi, è prevista anche la pubblicazione di un volume che raccoglierà integralmente i racconti e le opere grafiche realizzate, diventando uno strumento di divulgazione e testimonianza concreta per avvicinare sempre più persone alla cultura della donazione.
Un progetto corale e multidisciplinare
L’iniziativa è stata possibile grazie alla sinergia di più realtà sanitarie e associative, tra cui:
- UO di Medicina Trasfusionale di ASUGI (capofila del progetto)
- Associazione Donatori Sangue di Trieste (ADS)
- UOC di Ematologia di ASUGI
- Ambulatorio di Psicologia Clinica di ASUGI
Grazie a progetti come “A, B, C'era una volta”, Trieste si conferma ancora una volta una realtà all’avanguardia non solo nella ricerca e nell’assistenza sanitaria, ma anche nella capacità di umanizzare la cura, dando voce alle persone e alle loro storie.
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