HERA rivoluziona la lotta alla sepsi: Trieste guida la nuova frontiera della diagnosi precoce
Un progetto scientifico dal potenziale straordinario, nato nel cuore della ricerca clinica triestina, prende forma all’interno dell’Unità Clinica Operativa di Malattie Infettive dell’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina (ASUGI), diretta dal Prof. Stefano Di Bella. Nella giornata del 9 dicembre 2025, è stato ufficialmente avviato il progetto HERA, una delle iniziative più innovative nel panorama biomedico nazionale.
Il cuore di HERA è un obiettivo tanto ambizioso quanto essenziale: migliorare nettamente la diagnosi precoce della sepsi, una delle principali cause di mortalità ospedaliera nel mondo. Una sfida clinica complessa, che oggi trova nel patrimonio genetico umano una nuova e inattesa chiave di lettura.
un progetto che unisce scienza, tecnologia e visione clinica
La guida scientifica del progetto è affidata alla Dott.ssa Verena Zerbato, dirigente medico dell’UCO Malattie Infettive, che coordinerà l'intero percorso di ricerca, sperimentazione e validazione clinica.
Sostenuto dalla LR 22/2022, HERA prevede un percorso di 12 mesi con l’obiettivo di trasformare una metodica sperimentale in uno strumento clinico avanzato, pronto per essere testato su ampia scala e potenzialmente integrato nei protocolli ospedalieri.
gli HERV, il nuovo biomarcatore che può cambiare tutto
Al centro del progetto c’è l’analisi dell’espressione dei retrovirus endogeni umani (HERV), sequenze di RNA presenti nel nostro genoma e generalmente silenti. Studi recenti indicano che, in condizioni di forte infiammazione come la sepsi, questi marcatori si attivano, rendendosi rilevabili molto prima dei tradizionali indicatori attualmente in uso.
HERA propone quindi una svolta diagnostica doppia:
- migliorare la tempestività, cruciale per intervenire prima che la sepsi degeneri
- aumentare la specificità, superando i limiti degli attuali biomarcatori
Una possibile rivoluzione nella gestione clinica di una patologia che ancora oggi pesa in modo drammatico sui sistemi sanitari.
un futuro di innovazione e applicazioni concrete
Al termine del progetto, ASUGI potrà disporre di:
- un protocollo diagnostico avanzato e validato, pronto all’integrazione nei percorsi clinico-assistenziali
- una base solida per ulteriori sviluppi industriali, incluse possibili certificazioni CE-IVD
- un ponte stabile tra ricerca, tecnologia e applicazione clinica, rafforzando il ruolo di Trieste come polo scientifico d’eccellenza
HERA non è solo un progetto, ma un investimento nel futuro della medicina di precisione, capace di ridurre la mortalità e migliorare radicalmente la gestione della sepsi.
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