Cattinara eccellenza, enorme massa addominale asportata con successo da equipe multidisciplinare
Si è concluso con successo il ricovero di una donna di 60 anni centralizzata dall’Ospedale di Gorizia all’ospedale di Cattinara per riscontro di una voluminosa massa addominale con infiltrazione di diversi organi.
Il quadro della paziente si presentava sin dall’esordio molto impegnativo da un punto di vista clinico con compromissione della funzionalità respiratoria da embolia polmonare, anemia e setticemia da infezione delle vie urinarie.
A seguito della centralizzazione a Trieste, dopo un periodo di ricovero nel reparto della Medicina d’urgenza prima e della Medicina Interna dopo, entrambi funzionali ad un riequilibrio e stabilizzazione delle condizioni generali della paziente, la stessa veniva presa in carico dai chirurghi generali dell’UCO Clinica Chirurgica, diretta dal Prof. Nicolò de Manzini. Fondamentale è stata la pianificazione pre operatoria dell’intervento, lo studio approfondito delle immagini radiologiche e di tutta la documentazione sanitaria della signora e il coinvolgimento di chirurghi generali, ginecologi ed urologi. Il giorno stabilito per l’operazione, dopo una complessa preparazione da parte dell’anestesista, la dott.ssa Aglinda Sollufi (UCO Anestesia Rianimazione e Terapia Antalgica), i chirurghi generali, la Prof.ssa Silvia Palmisano e il dott. Biagio Casagranda, hanno iniziato l’intervento alternandosi al tavolo operatorio con il ginecologo, il Prof. Federico Romano (Clinica Ostetrica e Ginecologica, IRCCS Burlo Garofolo) e l’urologo, il dott. Moreno Tontodonati (UCO Clinica Urologica). L’intervento, comprensivo delle fasi anestesiologiche, è durato 6 ore e 52 minuti.
La paziente è stata dimessa dal reparto Clinica Chirurgica e proseguirà la convalescenza in una RSA del goriziano.
Lo studio preoperatorio di un caso complesso rappresenta uno dei momenti più importanti dell’attività clinica, in cui la medicina esprime appieno il suo valore scientifico, umano e organizzativo. La valutazione multidisciplinare consente di leggere la complessità nella sua interezza, superando i confini delle singole discipline. In questo contesto, la presa in carico e i risultati clinici della paziente non sono stati il risultato dell’operato di un singolo professionista, ma l’esito di un percorso condiviso che ha coinvolto competenze specialistiche plurime, integrate in modo armonico e orientate a un obiettivo comune: la migliore strategia di cura possibile. È stato il confronto strutturato, la discussione critica e la condivisione delle decisioni a creare un piano terapeutico personalizzato sulla paziente e solido dal punto di vista scientifico.
In un ospedale HUB, questo processo trova il suo ambiente naturale. La disponibilità di tecnologie avanzate, percorsi diagnostico-terapeutici consolidati, elevati volumi di attività e competenze altamente specializzate rende possibile affrontare anche le situazioni più complesse con rigore, sicurezza e tempestività.
La collaborazione tra professionisti e lo studio preoperatorio multidisciplinare, all’interno di un ospedale HUB, diventa espressione concreta di una medicina moderna, responsabile e collaborativa, capace di coniugare eccellenza clinica, innovazione e lavoro di squadra al servizio del cittadino.
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