Asugi: ”Più segnalazioni per cimici dei letti a Trieste ma non a livelli di Parigi”

"TRIESTE non è Milano né Parigi se parliamo di cimici dei letti. Si osserva sicuramente, in questo periodo, una maggiore attenzione al problema e qualche segnalazione di infestazione in più. Ma non vediamo una crescita esponenziale, come si è verificato oltralpe o nel capoluogo lombardo: non ci sono elementi per fare paragoni, fortunatamente ancora non siamo ai quei livelli". A fare il quadro delle infestazioni di cimici dei letti, denunciate in queste settimane nella città giuliana, è Adriana Cipolla, medico dell'Azienda sanitaria universitaria giuliano isontina (Asugi) di TRIESTE. I numeri delle segnalazioni all'azienda sanitaria sono pochissime, anche se non sempre le infestazioni arrivano all'attenzione degli uffici. "Ad oggi parliamo davvero di piccoli numeri", aggiunge Cipolla sottolineando che, in ogni caso, a fronte di una segnalazione "il nostro suggerimento è quello di fare un intervento di bonifica che va affidato, necessariamente, a ditte specializzate che possono garantire, con la strumentazione adeguata, l'eliminazione totale di questi insetti. Non è un problema che può essere risolto con il fai da te". In questo quadro, dunque, è il cittadino che si affida alle ditte private. "Attualmente - precisa Cipolla - non abbiamo né mezzi né strumentazioni per intervenire e debellare i parassiti. Ma se dovessimo riscontrare un incremento serio di casi il problema verrà sicuramente valutato a livello di intervento pubblico".
I cittadini, invece, possono richiedere agli uffici preposti dell'azienda, nel caso abbiano il sospetto di un'infestazione, "un sopralluogo per confermare la presenza di cimici dei letti", spiega Pasquale Landini tecnico della prevenzione della Asugi triestina. "Sul piano della prevenzione - continua Landini - le nostre raccomandazioni sono quelle di una corretta pulizia, con l'uso regolare dell'aspirapolvere, buttando via i sacchetti con le necessarie precauzioni. Bisogna però ricordare che le cimici vengono veicolate dai bagagli. E dopo un viaggio, soprattutto se si è soggiornato in strutture come ostelli o B&b, sarebbe meglio controllare con attenzione e, se si ha qualche dubbio e si ha un congelatore abbastanza grande si può lasciare la valigia 48 ore dentro, per distruggere eventuali insetti. Bene è anche controllare periodicamente le cuciture e gli angoli dei materassi, dove si annidano questi insetti. Oltre a monitorare la pulizia della casa", conclude Landini. (Ram/Adnkronos Salute)
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