mercoledì 15 luglio 2026
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ASUGI, eccellenti risultati dal monitoraggio dei farmaci antiblastici condotto presso UFA e CUSA

Luca Marsi·

Il recente monitoraggio dei farmaci chemioterapici antiblastici effettuato su campioni ambientali e biologici prelevati dall’Unità Farmaci Antiblastici (UFA) e dall’Ambulatorio Unico di Somministrazione (CUSA) ha dato dei risultati eccellenti.

“Un risultato così importante che mette in evidenza in primis la sicurezza sul lavoro ma anche la qualità delle procedure e la competenza degli operatori in un ambito lavorativo particolarmente delicato e critico” ha commentato il Direttore Generale Antonio Poggiana.

I farmaci antiblastici sono utilizzati nella cura delle malattie oncologiche. Poiché agiscono sulle cellule, possono comportare dei rischi per gli operatori sanitari che li manipolano. Di conseguenza, le norme di legge vigenti e le linee guida relative alla loro preparazione e somministrazione stabiliscono la necessità di interventi di prevenzione e protezione. I farmaci testati sono quali Ciclofosfamide, 5-Fluorouracile e CisPlatino.

Le linee guida prevedono che nel monitoraggio venga fatta un’analisi ambientale con il campionamento attraverso dei tamponi di superfici considerate “punti caldi” di possibile contaminazione e un’analisi di campioni biologici (urine) prelevati dagli operatori che manipolano i farmaci. Il servizio di prevenzione e protezione aziendale, gestito dal Dottor Bortolato e dal Dott. Riva, si occupa di effettuare un monitoraggio periodico per verificare l’efficacia delle misure, in collaborazione con il Medico Competente Professor Corrado Negro e con i servizi UFA e CUSA.

In questo caso i punti testati in CUSA e UFA sono stati 17 mentre il prelievo di urine ha coinvolto quattro operatori prima e dopo l’attività lavorativa, per un totale di otto campioni. I campioni sono poi stati analizzati da un laboratorio certificato con tecniche che permettono la rilevazione di quantità anche minime dei farmaci usati. Il tutto è avvenuto sotto il coordinamento del Dottor Bortolato.

ASUGI è da sempre attenta all’utilizzo di attrezzature specifiche – come i sistemi di diluizione e somministrazione dei farmaci antiblastici a ciclo chiuso - e nei confronti dell’addestramento e formazione continua e specifica del personale. Nel corso del tempo, ASUGI si è dotata di locali dedicati dove gli operatori possono lavorare seguendo le procedure di sicurezza, prima con il laboratorio Unità Farmaci Antiblastici (UFA), gestito dalla Farmacia e attivo dal 2018, dotato di soluzioni tecnico-impiantistiche moderne e funzionali, e poi con il CUSA (ambulatorio unico di somministrazione).

Il risultato ottenuto è stato definito eccellente in quanto ha dimostrato che non ci sono state contaminazioni legate a micro spandimenti di farmaco durante le varie attività svolte dagli operatori, come la preparazione, la diluizione del farmaco fatta in UFA, il trasporto dall’UFA al CUSA e durante la somministrazione. Su tutti i campioni ambientali analizzati, il risultato è stato inferiore al limite di quantificazione del metodo analitico strumentale impiegato, pari a 0,001 microgrammi/dm2. Lo stesso vale anche per i campioni biologici testati, che hanno portato a un valore inferiore al limite di quantificazione del metodo analitico strumentale, pari a 0,003 microgrammi/ml per il 5-Fluorouracile e 0,03 ng/ml per il Platino (Cisplatino e carboplatino). In estrema sintesi, è stata rilevata la totale assenza della minima traccia di presenza di farmaci antiblastici su tutti i campioni testati.

Dalla letteratura e dall’esperienza personale di chi segue questi monitoraggi, è difficile che su almeno una o due superfici non venga rilevata una minima traccia del farmaco, invece in questo monitoraggio su tutti i 17 campionamenti ambientali e gli 8 biologici non è stata rilevata la minima traccia di farmaci antiblastici.

Questo risultato garantisce la massima qualità non solo delle fasi di preparazione e somministrazione, ma anche di tutte quelle fasi, come il trasporto, che sono a contorno delle fasi principali. Inoltre, dà un’indicazione sull’alto livello di sicurezza nei confronti degli operatori, e sull’alta qualità e sicurezza del farmaco preparato e poi somministrato al paziente.

Indubbiamente, l’ottimo risultato è dovuto al percorso di miglioramento continuo intrapreso da ASUGI nel tempo. Va poi sottolineato che l’eccellenza del risultato ottenuto è anche frutto della professionalità e dedizione di tutti gli operatori coinvolti in queste attività.

“L'esito dei campionamenti eseguiti confermano l'adeguatezza delle misure tecniche organizzative e procedurali, nonché l'adeguata formazione degli operatori, al fine di limitare al minimo la dispersione ambientale e la contaminazione delle superfici e degli operatori stessi.” Ha detto il Dottor Bortolato.

“Un segnale di alta professionalità del gruppo.” Ha detto il professor Francesco Zaja, Direttore SC Ematologia.

“Alla luce dei risultati – ha commentato il Medico Competente professor Corrado Negro - mi associo ai complimenti per la professionalità degli operatori. Aggiungo che i risultati premiano gli investimenti tecnologici di formazione e di organizzazione della sicurezza in ASUGI in un ambito così delicato.”

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