Approvazione progetto AidMIRE - Capitalizzazione delle migliori pratiche per la gestione delle maxi-emergenze nell’Area transfrontaliera
– ll 31 agosto è stato firmato il contratto di concessione del finanziamento del progetto AidMIRE nell'ambito del Programma per la Cooperazione Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027.
L’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina è il Lead Partner del progetto, che collaborerà assieme ad altri quattro partner progettuali: l’Azienda ULSS 3 Serenissima -Venezia Mestre, l’Ospedale Generale di Isola - Splosna bolnisnica Izola – SLO, la Casa della Sanità di Sesana - Zdravstveni Dom Sezana –SLO e la Casa della Sanità di Isola - Zdravstveni Dom Izola –SLO.
Inoltre, hanno anche aderito al progetto, quali partner associati, il Comitato di Trieste della Croce Rossa Italiana, il Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute dell’Università degli Studi di Trieste e la Casa della Sanità di Capodistria - Zdravstveni dom Koper – SLO.
AidMIRE nasce per rispondere alle necessità di gestione di un evento di maxi-emergenza sanitaria e trattamento di pazienti con poli-trauma in un’area transfrontaliera ove i sistemi sanitari sono diversi per organizzazione e articolazione territoriale. Armonizzare strutture, protocolli e fondere tutto in un modello integrato di risposta è la sfida del progetto.
AidMIRE intende raggiungere l’obiettivo strategico del programma INTERREG “ISO 1 – Una migliore governance della cooperazione”, attraverso l’obiettivo specifico “ISO 1.(b) - Potenziamento di una amministrazione pubblica efficiente mediante la promozione della cooperazione giuridica e amministrativa e della cooperazione fra cittadini, attori della società civile e istituzioni, in particolare con l'intento di eliminare gli ostacoli di tipo giuridico e di altro tipo nelle regioni frontaliere”.
L’avvio del progetto è previsto per il 1° settembre 2023 e la durata sarà di 24 mesi.
Le azioni previste dal progetto di capitalizzazione AidMIRE utilizzano lo schema previsto dal Bando del "giver" e del "taker", ossia dovranno tendere all'estensione, anche territoriale, del precedente progetto NEX AID.
Esse, pertanto, mireranno a:
- "capitalizzare" e aggiornare i risultati del progetto NEX AID per rafforzare la cooperazione istituzionale transfrontaliera attraverso soluzioni congiunte dei Partner per migliorare la gestione delle emergenze sanitarie e per estendere i precedenti risultati in un ambito geografico e operativo che coinvolge ulteriori strutture territoriali slovene, nonché per aggiornare i protocolli medici e logistici;
- predisporre un modello organizzativo "distribuito" capace di raccordare i diversi approcci italiano e sloveno, territoriale e ospedaliero in un’unica cornice di cooperazione e unificazione procedurale;
- aggiornare i protocolli adattandoli ai casi di maxi-emergenza;
- formare il personale transfrontaliero coinvolto sia con lezioni teoriche che con un evento DEMO.
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