Politeama Rossetti, Festival TS Danza verso l'epilogo: martedì l’incandescente e ironico “Hashtag 2.0”
Compagnia al top nel panorama mondiale della break dance e dell’hip hop, Pockemon Crew assicura un gran finale davvero esplosivo alla quarta edizione del Festival TS Danza, che martedì 13 marzo ospita l’incandescente e ironico Hashtag 2.0.
«Per questa creazione ho avuto bisogno di vedere le cose in modo diverso, di spingere oltre i miei limiti, senza preoccuparmi del problema eterno di affrontare uno o più temi. La mia ispirazione è contemporanea, direi tratta dall’aria del mio tempo…» a parlare è Riyad Fhgani, direttore artistico e elemento unificante dei Pockemon Crew. «“#Hashtag 2.0” rifletterà il desiderio di “taggare” la mia danza con innumerevoli colori e movimenti. Si tratterà di un inedita avventura umana e di una nuova dinamica artistica, ricca e plurale (…) Questo lavoro sarà un intreccio di universi differenti, dal raffinato al burlesco, capace di sottolineare la prodezza sia tecnica che acrobatica dei dieci ballerini, scelti per la loro magistrale capacità interpretativa, per la loro precisione e abilità senza pari. Voglio che il pubblico sia in connessione con questo progetto: che se ne appropri, che lo tagghi, lo trasmetta, che ne segua e ne condivida sul web o altrove i ritmi, i suoni, i passi».
A giudicare dalla dichiarazione d’intenti del suo creatore “#Hashtag 2.0” potrebbe essere l’emblema di “TS Danza 4.0” festival che in quest’edizione si è voluto incentrare fortemente sulla modernità e l’universalità, sulla contaminazione dei linguaggi, senza badare a confini ormai stantii fra il nuovo e il vecchio, il basso e l’alto, la strada e la scena…
I suoi interpreti – Pockemon Crew – incarnano appieno tutto ciò: il gruppo di danzatori si è formato alla fine degli anni Novanta sul piazzale davanti all’Opera di Lione e da quell’inizio “street” ha continuato la sua ascesa, imponendosi nei maggiori contest internazionali ed affermandosi chiaramente fra le compagnie più titolate al mondo nel panorama dell’hip hop e della break dance.
Forti del successo travolgente che riscuotono in tutto il mondo, debuttano a Trieste con uno spettacolo che racconta il mondo contemporaneo, ne trae ispirazione e contemporaneamente irride e provoca rispetto ad alcuni atteggiamenti che lo connotano.
“#Hashtag 2.0” infatti, si impadronisce di un “fenomeno sociale” di cui oggi ognuno è partecipe e un po’ vittima: quello dei social network, della necessità di “connessione” costante, delle irrinunciabili “protesi” dei devices senza i quali ormai non si è capaci di muovere un passo. Occhi incollati allo schermo, anche se ci si trova nel più bel panorama del mondo, si sta dando spazio a una realtà dove l’emozione, la sensazione non trova più spazio e tutto diviene invece “sinteticamente” testo, post, like, foto, condivisione… «Se non tagghi non esisti!».
È davvero irrimediabilmente così? Si rifletterà su questo osservando gli straordinari danzatori di Pockemon Crew iniziare da una camminata a occhi bassi sul telefonino, per trascrivere poi nella loro travolgente danza dinamica e prodiga di sorprese, un mondo che cerca equilibrio fra virtuale e reale, fra finzione ed brivido. Ma è realtà piena quella che ci lascia senza fiato davanti alle evoluzioni degli splendidi ballerini che seguono un linguaggio coreografico che provoca e rispetta, che vuole partecipazione e non ammette ritrosie. E fa appello a tutti i sensi dello spettatore, alla sua sensibilità, all’empatia, nel nome di un confronto vivace, diretto e totalmente umano, che passa attraverso corpi in movimento emozionanti e perfetti.
“Hashtag 2.0” va in scena solo martedì 13 marzo alle 20.30 alla Sala Assicurazioni Generali nell’ambito del festival TS Danza 4.0 organizzato dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.
I biglietti sono in vendita presso tutti i consueti circuiti e punti vendita del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e tramite il sito www.ilrossetti.it.
IL CAST di #Hashtag 2.0
direzione artistica Riyad Fghani
interpreti Rachid Hamchaoui, Karl Asokan, Gouicem Mabrouk, Alex Thuy, Etienne Lebigre, Karim Beddaoudia, Gael Bafinal, Hyacinthe Vallérie, Livio Bordeau
coreografia di Riyad Fghani
creazione musicale Flavien Taulelle
creazione scene e luci Arnaud Carlet
costumi Nadine Chabannier
produzione Association Qui fait ça? Kiffer ça!
in co-produzione con Ville de Lyon, Région Rhône-Alpes, Ministère de la Culture et de la Communication-DRAC Rhône Alpes, Organisation Internationale de la Francophonie
co-produttori e residenza creativa: Ville de Lissieu, Ville de Velaux, CCN de Créteil & Val de Marne
residenza creativa: Ville de Meyzieu, MJC Laennec-Mermoz, Convention Gymnique de Lyon 8ème, Centre Choréographique Pole Pik di Bron
mecenati: Descode – agenzia web di creazione grafica e produzione
distribuzione: International Music and Arts
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