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Trieste tra Schizzi e Salite: Tornano l’Olimpiade dele Clanfe e la Rampigada Santa

Luca Marsi·
Trieste tra Schizzi e Salite: Tornano l’Olimpiade dele Clanfe e la Rampigada Santa

Si aprono ufficialmente le iscrizioni alle due manifestazioni più amate, sudate e frizzanti dell’estate triestina: l’Olimpiade dele Clanfe e la Rampigada Santa, ideate e promosse dall’Associazione di Promozione Sociale SPIZ.

Due appuntamenti ormai entrati nel calendario sentimentale della città: da una parte il rito collettivo del tuffo più rumoroso e creativo dell’Adriatico, dall’altra la salita più testarda di Trieste, affrontata a piedi o in bicicletta con spirito sportivo, gambe robuste e una sana dose di incoscienza.

La diciannovesima edizione dell’Olimpiade dele Clanfe si terrà sabato 25 luglio 2026 allo Stabilimento Ausonia, a partire dalle ore 13. Come da tradizione, i partecipanti saranno chiamati a esibirsi in un tuffo scelto tra le grandi specialità della cultura balneare locale: clanfa, bomba, kamikaze con le loro varianti più o meno ortodosse, purché capaci di sollevare più acqua e applausi possibile.

Non conta soltanto tuffarsi: bisogna farlo con stile, personalità e possibilmente una certa faccia di bronzo. Travestimenti, coreografie, urla di battaglia, salti improbabili e trovate sceniche sono parte integrante della gara. I criteri di valutazione restano quelli: tecnica, schizzo e morbin. E, come spesso accade, sarà proprio il morbin a decidere le sorti della competizione.

Nata nel 2008 quasi per scherzo, l’Olimpiade dele Clanfe è diventata negli anni un appuntamento popolare capace di richiamare centinaia di tuffatori, dai bambini agli irriducibili veterani della piattaforma, divisi in categorie anagrafiche e nella mitologica categoria UFO, riservata ai tuffi più difficili. Immancabile anche la tradizionale “corruzione gastronomica” della giuria, che si lascia influenzare esclusivamente da cibi e bevande offerti dai concorrenti: una parodia irresistibile delle peggiori pratiche del mondo reale, ma almeno con più salame e meno ipocrisia.

Dopo l’estate in costume, a settembre si passa alle salite. La quindicesima Rampigada Santa è in programma domenica 20 settembre 2026. Dalle 9.30Scala Santa sarà chiusa al traffico e diventerà il terreno di sfida per chi vorrà affrontare una delle ascese più dure e simboliche della città: 2 chilometri di pavè e 326 metri di dislivello, da percorrere a piedi o in bicicletta, con partenze da Roiano scaglionate ogni 30 secondi.

Lo spirito resta quello di sempre, riassunto nel motto: “Se se pol andar su de là a pie o in bici, se pol andar a pie o in bici per tuto”. La Rampigada Santa è infatti una gara, ma anche una dichiarazione d’amore per una città più vivibile, più lenta quando serve, più attenta alla mobilità sostenibile e meno ostaggio del traffico.

La manifestazione non si esaurisce nella salita. Il Piazzale dell’Obelisco, normalmente adibito a parcheggio, si trasformerà in uno spazio pedonale di festa, con stand, chiosco in stile Oktoberfest, musica e momenti di incontro. Un modo per restituire alla città un luogo simbolico e, allo stesso tempo, mantenere alta l’attenzione sul Tram de Opcina e sul patrimonio storico, culturale e naturalistico dell’area.

Anche la Rampigada, come l’Olimpiade dele Clanfe, conserva uno spirito profondamente triestino: competizione sì, ma senza prendersi troppo sul serio; dialetto, ironia, fatica, partecipazione e quella particolare capacità locale di trasformare qualunque cosa in una festa.

E per chi parteciperà a entrambe le manifestazioni la possibilità di conquistare il titolo di Ironman o Ironwoman Triestini.

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