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Tennistavolo paralimpico, Matteo Parenzan trionfa alle WTT Finals 2025 di Las Vegas: "Dedicato a Trieste"

Luca Marsi·
Tennistavolo paralimpico, Matteo Parenzan trionfa alle WTT Finals 2025 di Las Vegas: "Dedicato a Trieste"

Matteo Parenzan scrive una nuova pagina di storia dello sport paralimpico: il campione triestino di tennistavolo ha conquistato il titolo alle WTT Finals 2025, il torneo più prestigioso del circuito internazionale, disputato nella scintillante cornice di Las Vegas. Una vittoria straordinaria, che corona un percorso perfetto: cinque vittorie su cinque incontri.

«Abbiamo partecipato in otto, i primi otto al mondo – spiega ai microfoni di Trieste Cafe – in un torneo ad invito che non assegnava punti per la classifica mondiale, ma che rappresentava soprattutto una vetrina di prestigio e valore tecnico assoluto. Qui in America abbiamo giocato parallelamente a uno dei tornei normodotati più importanti del calendario. Allenarci, giocare e condividere spazi con tutti i campioni normodotati è stato incredibile, un’esperienza simile a Singapore, ma questa volta con un risultato ben diverso».

Un trionfo costruito già nei gironi, dove Parenzan ha saputo imporsi come numero uno: «Non è stato per niente facile. Sapevo quanto fosse importante chiudere primo: significava evitare il danese che mi aveva già battuto sette volte su otto. Alla fine l’ha fermato l’americano, che io ho affrontato in finale vincendo per 3-0. È stato un percorso davvero importante, che mi rende felice e orgoglioso».

Quella di Las Vegas non è una semplice vittoria: è il punto più alto di una carriera già costellata di successi, ma soprattutto è il simbolo di un atleta che, nonostante la giovane età, ha raggiunto una maturità sportiva e personale eccezionale. «Portare questo titolo alla mia famiglia, al mio staff e alla mia città – continua Parenzan – è qualcosa di straordinario. Più di questo non si può vincere, se non confermarsi: ed è proprio quello su cui ora voglio lavorare. Domani torno a casa, non vedo l’ora di riabbracciare tutti e di riprendere ad allenarmi, perché migliorare è la cosa che so fare meglio e che ritengo più necessaria».

Un successo che profuma di futuro, ma anche di Trieste, città da cui Parenzan non si è mai separato davvero e che continua a portare nel cuore: «Dedico questa vittoria a Trieste, alla mia splendida città. Vincere qui, rappresentandola, ha un sapore ancora più speciale».

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