Lucrezia Cergol e Jana Germani: tra sogno Olimpico e vita quotidiana a Trieste (VIDEO-INTERVISTA)
TRIESTE - Le luci della piazza Ponterosso brillano riflettendo le storie di Lucrezia Cergol e Jana Germani, promesse dello sport cittadino. L'intervista, condotta con calore e curiosità dal direttore Luca Marsi, ci porta nel cuore delle loro aspirazioni e della vita triestina.
Lucrezia Cergol: equilibrio tra acqua e studio
"L'organizzazione è difficilissima," ammette Lucrezia, con un sorriso che nasconde la fatica di conciliare sport ad alto livello e studi universitari. La sua laurea in Scienze Motorie e Sportive è il trionfo di questa doppia vita: "è fondamentale non soltanto lo sport ma anche sapere quello che sto facendo e come lo sto facendo," dice riflettendo sul suo percorso.
Jana Germani: una vela verso le Olimpiadi 2024
Jana, con la determinazione che solo una velista può conoscere, parla del suo cammino verso le Olimpiadi del 2024. "Al 99% possiamo dire che abbiamo il biglietto in tasca per andare alle olimpiadi," condivide con una certezza che ispira. Il suo racconto è un viaggio attraverso il mare e i sogni, dove ogni regata è un passo verso la gloria olimpica.
La passione per lo sport
Nel cuore dell'intervista, Lucrezia e Jana condividono la passione che anima il loro impegno quotidiano nello sport. "È uno sportivo che si sa organizzare, che ha bene in testa quello che vuole fare," afferma Lucrezia, descrivendo la disciplina necessaria per eccellere sia nella pallanuoto che negli studi. Jana, con la stessa intensità, parla della vela: "Ogni regata, ogni allenamento è un passo in più verso il nostro obiettivo." Le loro parole trasmettono non solo l'ambizione ma anche l'amore profondo per le discipline che praticano, sottolineando come lo sport sia parte integrante della loro identità.
Momenti di allegria: il burraco
Nell'atmosfera festosa che avvolge l'intervista, emergono anche racconti più leggeri e personali, come la passione per il burraco. "Ogni Natale, ci ritroviamo a giocare a burraco, è diventato una tradizione," condivide Lucrezia, sottolineando come questi momenti di svago siano altrettanto preziosi nella vita di un atleta. Jana ride aggiungendo: "Non siamo solo atlete, ma amiamo anche ritrovarci per una partita di carte, ridere e goderci il tempo insieme." Questo gioco di strategia e abilità diventa metafora del loro spirito di squadra e della capacità di trovare equilibrio tra l'impegno sportivo e i piaceri semplici della vita.
Risate, Natale e il calore di Trieste
L'intervista si colora di aneddoti personali e momenti di comunione: "ogni Natale, Lucrezia e sua sorella mi invitano sempre a casa per i dolcetti," racconta Jana, evocando il calore e l'allegria delle tradizioni triestine. Le festività diventano così uno spazio di condivisione e gioia, non solo per le famiglie ma per l'intera comunità.
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