La triestina Sara Gama lascia il calcio giocato
Sara Gama lascia il calcio giocato. Lo annuncia la leggenda di Juventus e Nazionale sul sito della società bianconera con una lunga lettera. "Tutto è iniziato a Trieste. Un pallone, i primi calci tirati senza pensarci troppo nel mio quartiere o sul lungomare di Barcola. La prima squadra con gli amici di sempre, lo Zaule e poi la Polisportiva San Marco, la prima interamente femminile, un campo in mezzo alle acque del Villaggio. Un pallone che mi ha portata a Tavagnacco e Chiasiellis, fuori casa ma pur sempre nelle terre friulane. E poi molto più lontano: Los Angeles, calcio americano, avanguardia del femminile. Parigi, per la prima grande esperienza all'estero. Sempre col mio compagno di viaggio, il pallone, il filo rosso che mi ha permesso di vivere emozioni indescrivibili inseguendo la mia grande passione. Poi Brescia, le prime vittorie con un club. E anche tanto azzurro, emozioni che non si dimenticano con la bandiera del proprio paese sul petto. Tante partite, tanti paesi toccati in giro per il mondo. Il nostro europeo da giovanissime, che ci ha dato speranza, e quel Mondiale che ci ha regalato consapevolezza". "Infine, lei: la Juventus. Tanti trofei e tante battaglie. Ma soprattutto, un club che ha fatto diventare realtà anche i sogni che non sapevamo di avere. Mille avventure vissute assieme a questi colori, quelli che ho indossato più a lungo dopo quelli azzurri -prosegue Gama-. Ma la cosa che porterò per sempre con me è la luce negli occhi delle mie compagne il primo giorno che abbiamo iniziato questo splendido cammino: era già tutto scritto lì. Questi anni rappresentano un viaggio indescrivibile; e quello che resterà con me, come accade a tutti noi che viviamo di sport e di emozioni, sono le persone. Le compagne con cui abbiamo lottato per conquistare vittorie sul rettangolo verde, e per qualcosa di più grande fuori. Camminare fianco a fianco con voi in questo viaggio è stata per me la cosa più importante". "C'è tanta strada ancora da fare ma la percorreremo sempre una accanto all'altra, che sia in campo o che sia altrove. Grazie alla mia famiglia per aver fatto la cosa fondamentale: lasciarmi libera di decidere il mio destino e di tracciare da sola la strada che volevo. E grazie alle persone che mi sono state vicine in questi anni e che famiglia lo sono diventata. E poi grazie a voi, tifosi. Siete cresciuti insieme a noi. Sappiate che le vostre emozioni sono le nostre. Da Trieste a Torino, passando per il mondo, il pallone va lontano ma torna sempre e quando lo fa porta con sé ciò che vale davvero: le persone, le emozioni, la vita. Oggi quel pallone lo calcio e lo lascio andare. Con orgoglio, con gratitudine, con il cuore pieno: è il mio addio al calcio giocato. L'amore per questo sport e per le sue persone resta con me per sempre", conclude la 36enne triestina. (Tom/Adnkronos)
Articoli correlati
Pallanuoto serie A1 maschile: 13ma giornata di ritorno, Trieste batte il Salerno
Nella tredicesima (ultima) giornata di ritorno del campionato di serie A1 maschile, la Pallanuoto Trieste ha battuto in trasferta la Rn Salerno per 13-17. Un successo quello conquistato nella piscina di Santa Maria Capua Vetere che non camb
Monfalcone celebra lo sport: dal 28 al 31 maggio torna la Festa dello Sport 2026
Dal 28 al 31 maggio 2026 Monfalcone ospiterà la 23^ edizione della Festa dello Sport, il tradizionale appuntamento dedicato alla valorizzazione del tessuto associativo sportivo cittadino e alla promozione dei valori positivi legati allo spo
Trieste trionfa: campioni d’Italia nel calcio a 7
Trieste scrive una delle pagine più gloriose della sua storia sportiva recente. La rappresentativa giuliana, selezionata e guidata dall'associazione Torneo Città di Trieste, ha conquistato lo Scudetto della ACSI Gazzetta Football League, il
Taki 4 di Nicolò Bertola conquista la tappa Melges24 European Sailing e la coppa Tito Nordio
Il team italiano di Taki 4 di Nicolò Bertola si aggiudica la seconda tappa stagionale del circuito Melges 24 European Sailing Series conclusasi oggi sul campo di regata dello Yacht Club Adriaco, lo stesso che il settembre scorso aveva ospit

