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Sport

Inclusione e salute giovanile: Pallacanestro Trieste lancia i progetti “Fight As One” e “Aggiungi un posto a tavola"

Luca Marsi ·
Inclusione e salute giovanile: Pallacanestro Trieste lancia i progetti “Fight As One” e “Aggiungi un posto a tavola"

 Sono iniziati nelle scorse settimane e proseguiranno fino a giugno i progetti “Fight As One” e “Aggiungi un posto a tavola”, promossi dall’Associazione “Il Cuore in Campo” per Pallacanestro Trieste con il contributo di Fondazione Pietro Pittini, Meccano Engineering e BCC Venezia Giulia, con la collaborazione dell’Ufficio Scolastico Regionale FVG, volti a favorire la pratica sportiva, l’inclusione e la socialità tra i giovani del territorio di Trieste, finora rimasti fuori dai circuiti sportivi tradizionali.

 

“Si tratta dei due progetti più importanti e duraturi di questa stagione – le parole di Mariabeatrice Cavarretta, direttrice del dipartimento di “Community & Fan Engagement” biancorosso e presidente dell’Associazione “il Cuore in Campo” – in cui abbiamo voluto davvero metterci alla prova. Grazie alla collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale e il contributo dei nostri partner crediamo davvero di poter fare la differenza nella nostra comunità”.

 

“Fight As One” è un’iniziativa che vuole avvicinare allo sport ragazzi che frequentano i primi tre anni della scuola secondaria di primo grado e il primo anno della scuola secondaria di secondo grado e che non hanno mai praticato un’attività sportiva. La scelta di questa fascia d’età è dettata dal fatto che rappresenta il momento cruciale in termini di abbandono scolastico e sportivo, in quanto coincide con il passaggio tra il primo e il secondo ciclo educativo (medie/superiori), durante il quale si assiste a quasi la metà del totale della dispersione provinciale.

 

L’attività, finanziata grazie al contributo della Fondazione Pietro Pittini e di Meccano Engineering, prevede due allenamenti alla settimana della durata di un’ora e mezza ciascuno in orario extracurriculare, per un totale di 160 ore complessive nel corso dell’anno scolastico, nello spazio protetto e qualificato del PalaTrieste e con istruttori selezionati da Pallacanestro Trieste.

 

“Questo è un progetto che prima di tutto insegna lo stare insieme – ha proseguito Mariabeatrice Cavarretta - l’importanza di fare squadra, di prendersi cura dei propri compagni. Il tutto attraverso i valori che lo sport, la pallacanestro nello specifico, porta con sé. Poter vivere questo percorso a stretto contatto con i giocatori della Pallacanestro Trieste, che partecipano attivamente a questa iniziativa, rende tutto più speciale per i ragazzi che vi prendono parte”.

 

“Lo sport è uno strumento educativo fantastico – ha aggiunto Marina Pittini, presidente della Fondazione Pietro Pittini – che favorisce in modo eccezionale anche l’inclusione. Il plus di questo progetto è certamente quello di coinvolgere ragazzi provenienti da contesti differenti e con età diverse, cosa che abbiamo visto nella nostra esperienza essere molto efficace. Coinvolgere poi i giocatori della prima squadra fa in modo che il tutto assuma una valenza ancor più grande”.

 

“Riteniamo che l’impresa debba essere sempre vicina alla comunità – le parole di Stefano Reggente, presidente di Meccano Engineering – e questa iniziativa della Pallacanestro Trieste ci aiuta proprio ad andare in quella direzione. Una squadra professionistica deve essere un esempio: i suoi giocatori sono spesso degli idoli da seguire per giovani e ragazzi, e possono veicolare messaggi importanti. Per questo credo che questo progetto potrà portare davvero a dei risultati significativi”.

 

Oltre all’offrire ai ragazzi la possibilità di praticare uno sport, in modo totalmente gratuito, verrà anche data loro la possibilità, tramite il progetto “Aggiungi un posto a tavola” finanziato da BCC Venezia Giulia, di condividere il pranzo con i propri compagni di squadra, venendo anche incontro a una necessità concreta delle famiglie e garantendo un pasto sano ed equilibrato.

 

“Sia in Pallacanestro Trieste che nell’Associazione Il Cuore in Campo abbiamo trovato persone concrete e di cuore – ha commentato il Direttore Generale di BCC Venezia Giulia, Gabriele Bellon – ed è per questo che continueremo ad abbracciare le loro iniziative. “Aggiungi un posto a tavola” è ispirato da un’idea di vivere sano, vivere in modo comunitario. Unire famiglie, ragazzi e sport porterà certamente a risultati tangibili nella comunità. Come Banca ci siamo innamorati di questa iniziativa, perché è nel momento del pasto che si incontrano i mondi da cui i ragazzi provengono, dove cadono un po’ le loro barriere e dove iniziano davvero a conoscersi e a fare squadra”.

 

Nella nostra regione quasi un minore su cinque non pratica sport (ricerca “Con i Bambini” - 2022); il 40% nella fascia dagli 11 ai 13 anni non reputa lo sport un’attività primaria con cui riempire il tempo libero, e per quasi la metà dei ragazzi compresi fra i 14 e i 18 anni, invece, la causa primaria è l’autoesclusione sociale.

 

L’obiettivo concreto di questi due progetti è creare un ambiente che possa dare a tutti la possibilità di praticare sport in un'ottica comunitaria e non esclusivamente orientata alla performance e al risultato; al tempo stesso la vicinanza e la condivisione degli spazi con i giocatori di Pallacanestro Trieste può rappresentare un potente veicolo per riaccendere e stimolare la voglia e la passione nei giovani, che possono trovare in loro modelli positivi di vita e sport.

 

Al termine delle attività verrà organizzato un torneo con tutti i giovani coinvolti, utilizzando gli spazi del campo riqualificato presso i caseggiati ATER di Valmaura.

 

L’Associazione “Il Cuore in Campo” vuole infine ringraziare per il loro contributo la Federfarma di Trieste, per aver dato la possibilità ai ragazzi di svolgere le visite mediche necessarie alla pratica sportiva e “La Casa della Stampa” di Trieste per la realizzazione in tempi rapidissimi delle divise che Pallacanestro Trieste ha donato ai partecipanti agli allenamenti.

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