Terzo Polo, Calenda: Renzi il migliore dopo Draghi, non rompa gruppi
"Dopo Draghi, è stato il miglior premier degli ultimi anni". Così il leader di Azione, Carlo Calenda, considera Matteo Renzi con il quale discute da ormai diversi mesi sul destino del Terzo Polo. In una intervista al Corriere della sera, Calenda ritiene il suo ormai ex alleato: "Persona molto intelligente. Portata a pensare che chi gli siede di fronte sia molto stupido. Facesse più politi- ca, ed eliminasse certi impegni di extra business, sarebbe un valore aggiunto per il Paese". E poi "Ho letto che vuole rompere i gruppi (parlamentar). Ma i gruppi per noi non si toccano. Primo: perché sono il risultato di un mandato elettorale preciso. Secondo: perché i parlamen- tari stanno lavorando bene insieme. Se i gruppi si rompono, crolla ogni rapporto politico, non solo l'idea di un partito". Non c'è un problema personale ma politico. Ogni giorno da Italia Viva ci arrivano randellate. Boschi dice che sono pazzo. Paita che sono indecente. Renzi che ho preso le pillole sbagliate. Del progetto di Terzo polo resterebbero ma cerie. "Eppure, guardi: ci ho davvero creduto. E come me, tanti altri: a partire da Bonetti, Rosato e Marattin". Lei batte sempre sul concetto di lealtà. "Io sono rimasto dentro al percorso promesso agli elet- tori: Iv, no". Riepiloghi il percorso, dal suo punto di vista. "Decidiamo di andare insieme alle elezioni: Renzi mi dice che vuol fare un passo indietro, ha altro a cui pensare. E, infatti, nel simbolo, mettiamo il mio cognome. Al nostro progetto credono ben 2 milioni e 400 mila persone. Subito costituiamo una federazione che dovrebbe portarci alla creazione di un partito unico. Inizio a lavorare molto bene con Rosato e Bonetti, ma ecco che, dopo nemmeno un mese, a dicembre, Renzi torna e si riprende Iv. Però ai comitati non viene, la federazione è a un punto morto. Allora gli ri- cordo che dobbiamo farlo, questo partito unico. Rispon- de che non può prendere impegni sullo scioglimento di Iv, se non quando il congresso del nuovo partito sarà concluso: cioè, vuole vederne l'esito. Così arriviamo alle cronache recenti. Con lui che minaccia di rompere i gruppi se non è certo che andremo insieme alle Europee. Un po' troppo, direi". Per le Europee. "Nessuna garanzia. Valuteremo come e con chi andare alle Europee in autunno. Ne discuteremo con tutti i partiti che aderiscono a Renew Europe, compresa Iv, ma solo se il clima tornerà ad essere civile". Non mi pare aria. "Beh, rilevo che, mentre io sono a Brescia a fare campagna elet- torale per Azione, +Europa e pure per Iv, Renzi fa una con- ferenza stampa per attaccarci e annunciare che mi ha sfilato una deputata". (askanews) - Red/Nav
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