Stupro Palermo, Don Burgio: 'Giovani violenti? Analfabeti sentimentali'

"Se i ragazzi sbagliano e commettono reati la responsabilità è degli adulti assenti o all'opposto troppo presenti, e della scuola che non li aiuta e non li accompagna". Così al Messaggero don Claudio Burgio, cappellano del carcere minorile 'Beccaria' e docente alla Cattolica, parlando dei casi di violenza sessuale sulle cronache. Quelli che commettono reati sessuali "li definiamo analfabeti dal punto di vista emotivo-sentimentale. Oggi i ragazzi si formano più su internet che con i propri genitori, forse complice un'educazione cattolica che ha messo in difficoltà i genitori ad affrontare questi argomenti". Rispetto al ceto "l'analfabetismo emotivo è trasversale, sono ragazzi che non sono stati educati agli affetti, al rispetto della persona. Questo fa sì che i giovani si autogovernino nelle emozioni, nelle scelte che fanno, sono autarchici. Gli adulti sono irrilevanti rispetto a certe questioni. Tutti questi gesti violenti sono poi favoriti dall'uso dei social". Secondo don Burgio servirebbero corsi di educazione sessuale: "Anche la scuola non aiuta, visto che tutt'al più si limita a qualche corso ripetitivo e inutile: l'idea di educare i ragazzi anche a una cultura dell'altro, al rispetto per l'alterità anche in ambito sentimentale e sessuale è un tema che la scuola non affronta". La pornografia on line "è talmente diffusa che un adolescente appena ha in mano un cellulare può subito in qualche modo incontrare prodotti di questo genere, per cui molti adolescenti apprendono tutto dai video. Il problema è che non sono accompagnati dall'adulto a comprendere le immagini e a imparare il rispetto dell'altro". (ANSA). J5J-FD
Articoli correlati
SegnalazioniVia Venzone torna sotto i ferri: «Scavano nuovamente sull’asfalto rifatto, chi coordina lavori?»
Nuove transenne e nuovi lavori in via Venzone a Trieste riaccendono le proteste sulla gestione degli interventi stradali. A sollevare il caso è Sergio Lorenzutti , che ripercorre quanto accaduto negli ultimi due anni e mette nel mirino quel
SegnalazioniEvasione fiscale, affondo di un triestino: «Che cosa deve fare popolo italiano per smuovere situazione?»
Il dibattito sul debito pubblico italiano non può, secondo Sergio Lorenzutti, prescindere da quello sull'evasione fiscale. In un nuovo intervento, Lorenzutti mette al centro quella che considera una contraddizione: da una parte l'allarme pe
SegnalazioniTrieste, chi ha perso il suo “brum brum”? Una piccola fuoristrada aspetta il proprietario
Un parcheggio decisamente particolare questa mattina a Trieste. Niente SUV, utilitarie o motorini: all’ingresso principale del comprensorio ATER di via d’Alviano, davanti ai Vigili del Fuoco, qualcuno ha lasciato una minuscola fuoristrada r
SegnalazioniMuseo della Civiltà Istriana, un triestino solleva il caso: «Ma quando mai si può parlare di civiltà?»
Una contestazione che parte da una parola, “civiltà” , e arriva fino al progetto di un nuovo spazio museale al Magazzino 26 . È la riflessione inviata da Sergio Lorenzutti , cittadino triestino, che mette in discussione l'utilizzo dell'espr

