mercoledì 10 giugno 2026
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Sgarbi: "Installare fotovoltaico su 'orrori' edilizia"

Luca Marsi·

 Basta con le pale eoliche in Italia e e 'rivestire' con il fotovoltaico tutti gli "orrori edilizi costruiti in Italia negli ultimi 70 anni". Questa, in sintesi, la proposta lanciata oggi dal sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi intervenendo a Firenze al 'Forum Climate change and heritage', parlando dell'importanza del paesaggio e non solo dell'ambiente. In Italia "di pale eoliche non ne farei più", ha sottolineato a margine dell'iniziativa, "poi c'è il fotovoltaico che è ancora più minaccioso, perché più esteso delle pale eoliche, e distrugge campi agricoli e coltivazioni". Per Sgarbi "occorre andare ad individuare tutte le aree degradate, che sono circa il 70% dell'Italia", come "aree industriali, autostradali, periferiche, aree di edilizia recente o capannoni. Non è così difficile, solo che costa di più" che installare pannelli solari in "un campo". Secondo il sottosegretario "invece spendiamo un po' di più, come dice anche il sindaco di Firenze Nardella, sulle aree industriali. A Firenze avete l'orrore del Palazzo di giustizia, se lo coprono e lo rivestono con il fotovoltaico, non si può che migliorarlo. Non si può che migliorare l'orrore edilizio fatto negli ultimi 70 anni. Bisogna prendere i singoli edifici che sono emblema del degrado nelle periferie urbane e su di essi disporre per rivestirli come lo si voglia". Sgarbi ha osservato che l'idea di rimuovere i vincoli paesaggistici, con l'eccezione dell'area Unesco, per l'installazione dei pannelli solari e fotovoltaici a Firenze "proposta da Nardella è assolutamente condivisibile" e "se Nardella, che è su una posizione politica diversa da quella del Governo pone questa come una questione importante, il ministero è pronto a seguirlo e a togliere anche dei vincoli paesaggistici, che risalgono a un tempo in cui quelle aree non erano degradate. Con il ministero dell'Ambiente disporremo dei limiti entro cui muoversi che poi è quello che dice giustamente Nardella". (ANSA). ROS-YUT

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