Città del Vaticano, 8 mar. (askanews) - "La dimensione ecclesiale dell'evangelizzazione costituisce un criterio di verifica dello zelo apostolico. Una verifica necessaria, perché la tentazione di procedere 'in solitaria' è sempre in agguato, specialmente quando il cammino si fa impervio e sentiamo il peso dell'impegno. Altrettanto pericolosa è la tentazione di seguire più facili vie pseudo-ecclesiali, di adottare la logica mondana dei numeri e dei sondaggi, di contare sulla forza delle nostre idee, dei programmi, delle strutture, delle 'relazioni che contano'". Francesco ha, quindi, citato a più riprese il Decreto conciliare "Ad gentes", sull'attività missionaria della Chiesa, affermando che "questi testi mantengono pienamente il loro valore anche nel nostro contesto complesso e plurale". Proprio il Vaticano II, ha detto il Papa, ci ricorda che lo Spirito Santo "opera in ciascuno, sia nei battezzati sia nei non battezzati" e che "è necessario che la Chiesa, sempre sotto l'influsso dello Spirito di Cristo, segua la stessa strada seguita da questi, la strada cioè della povertà, dell'obbedienza, del servizio e del sacrificio di se stesso fino alla morte". "Questi brevi cenni ci aiutano a comprendere anche il senso ecclesiale dello zelo apostolico di ciascun discepolo-missionario, che non è entusiasmo ma grazia di Dio, perché nel Popolo di Dio pellegrino ed evangelizzatore non ci sono soggetti attivi e soggetti passivi", quindi detto Francesco nella sua catechesi, citando un altro ocumento conciliare come l'Evangelii Gaudium. "Ciascun battezzato, qualunque sia la sua funzione nella Chiesa e il grado di istruzione della sua fede, è un soggetto attivo di evangelizzazione", è stata la citazione del Papa che poi ha aggiunto: "in virtù del Battesimo ricevuto e della conseguente incorporazione nella Chiesa, ogni battezzato partecipa alla missione della Chiesa e, in essa, alla missione di Cristo Re, Sacerdote e Profeta". "Questo ci invita a non sclerotizzarci o fossilizzarci; lo zelo missionario del credente si esprime anche come ricerca creativa di nuovi modi di annunciare e testimoniare, di nuovi modi per incontrare l'umanità ferita di cui Cristo si è fatto carico. - ha proseguito Francesco - Insomma, di nuovi modi per rendere servizio al Vangelo e all'umanità. L'evangelizzazione è un servizio e se uno si dice evangelizzatore ma non ha cuore di servizio, e si sente un padrone, è un poveraccio. Risalire all'amore fontale del Padre e alle missioni del Figlio e dello Spirito Santo non ci chiude in spazi di statica tranquillità personale. Al contrario, - ha concluso - ci porta a riconoscere la gratuità del dono della pienezza di vita alla quale siamo chiamati, dono per il quale lodiamo e ringraziamo Dio". Gci
Una nuova segnalazione arriva alla redazione di Trieste Cafe e riguarda la situazione della viabilità in via Costalunga. A scrivere è un lettore che denuncia una condizione definita sempre più pericolosa a causa della presenza costante di a
Momenti di preoccupazione a Trieste per la scomparsa di Dea, un levriero nero femmina smarrito nella zona di Cattinara. Secondo quanto riferito, il cane si sarebbe allontanato dal giardino di casa nella zona di via Santa Maria in Siaris e p
Dopo il corteo andato in scena nelle vie del centro di Trieste, continua il dibattito cittadino tra favorevoli e contrari alle manifestazioni che negli ultimi mesi stanno interessando la città. A far discutere nelle ultime ore è stato sopra
Secondo quanto riporta l’agenzia di stampa emiratina “Wam”, il Procuratore Generale degli Emirati Arabi Uniti, Hamad Saif Al Shamsi, ha disposto il deferimento di 13 imputati e sei società alla Corte d’Appello Federale di Abu Dhabi (Sezione