Si è conclusa la campagna di solidarietà "Offri un Caffè Buonissimo", l'iniziativa che A.B.C. Associazione per i Bambini Chirurgici del Burlo promuove in collaborazione con Confcommercio Trieste e Fipe Trieste: grazie alla grande generosità dei clienti sono stati raccolti, da parte dei 124 esercizi pubblici e commerciali aderenti alla campagna, 12.572 euro: i proventi saranno destinati all’accoglienza delle famiglie che saranno ospitate in una Casa A.B.C. in un anno.
Negli ultimi anni, A.B.C. sta registrando una continua crescita delle richieste di sostegno da parte delle famiglie dei bambini chirurgici. Nel 2021 le accoglienze (210) sono più che raddoppiate rispetto al 2020 (93). Anche quest’anno il numero delle accoglienze nelle 5 Case A.B.C. confermerà il dato del 2021. Il bisogno crescente è alimentato anche dalla situazione critica che molte famiglie stanno vivendo a causa delle delicate contingenze economiche e sociali che si riflettono sulla quotidianità di tutti. Ancora più importante, dunque, è poter contare su iniziative solidali, che creino valore e coinvolgano un’intera comunità verso un obiettivo comune.
Fondamentale è stato il consolidato rapporto di collaborazione con Confcommercio Trieste e Fipe Trieste, che hanno mobilitato i propri aderenti in questa straordinaria iniziativa di solidarietà.
“La solidarietà degli esercenti che hanno collaborato alla campagna e la generosità dei cittadini
che hanno donato sono state preziose: grazie al raccolto di "Offri un Caffè Buonissimo", A.B.C.
potrà garantire l’ospitalità delle famiglie che verranno accolte in una Casa A.B.C. in un
anno, arrivando a sostenere circa 40 accoglienze. Si tratta di un progetto fondamentale che si
configura nell’azione generale di A.B.C. che ha come obiettivo l’accoglienza, il supporto
e il sostegno emotivo e psicologico dei piccoli pazienti e delle loro famiglie durante tutto
il percorso di cura, nonché il sostegno al reparto di Chirurgia dell’Ospedale Burlo. L’aiuto
della comunità è quindi essenziale per continuare a garantire questo progetto e tutte le
altre attività dell’Associazione”. Commenta così Giusy Battain, Direttrice di A.B.C.
Associazione per i Bambini Chirurgici del Burlo. - Ringrazio i nostri partner,
Confcommercio Trieste e Fipe Trieste, gli esercenti, i commercianti e tutti i cittadini per
il percorso che abbiamo fatto insieme e per aver dimostrato che
insieme si possono raggiungere grandi risultati. Una grande iniziativa di comunità
grazie alla
quale l'Associazione potrà continuare a rispondere ai bisogni sempre crescenti che
affrontano i
bambini chirurgici e le loro famiglie”.
Da parte sua, Antonio Paoletti, presidente di Confcommercio Trieste, ha sottolineato come “pure in
tale circostanza, le imprese del terziario abbiano saputo e voluto rispondere, grazie anche al
concorso dei cittadini, con la consuete generosità e partecipazione a questa proposta di
solidarietà, ribadendo in tal modo il loro capillare legame con il territorio e la loro
disponibilità a contribuire a una causa di grande rilevanza”. L’adesione a “Offri un Caffè
Buonissimo” - ha ricordato poi ancora Paoletti - rientra peraltro in quel contesto di
costante attenzione che Confcommercio riserva alle realtà del territorio che si spendono
quotidianamente a beneficio dei soggetti più fragili e che concretizza nell’arco dell’anno
attraverso la promozione e l’organizzazione di varie altre iniziative”.
«Quello con ABC è un progetto consolidato – constata la presidente di Fipe Trieste
Federica Suban – che consente al nostro comparto, raccogliendo piccoli gesti, di dare un aiuto
concreto ad una realtà oramai indispensabile per tante famiglie e tanti bambini in un
momento della vita complicato e doloroso. Trieste è una città di grande sensibilità e
generosità, e questo si evince anche dal fatto che malgrado le difficoltà economiche
lasciate sul campo dalla pandemia, il tesoretto che riusciamo anche quest’anno a consegnare
alla onlus resta consistente».
Un piccolo grande gesto, del valore equivalente a un caffè, ha confermato anche
quest’anno la generosità dei cittadini e ha dimostrato l’importanza dell'unione tra Enti e
associazioni del territorio che si muovono insieme per uno scopo condiviso: in questo caso il
supporto ai piccoli pazienti della
Chirurgia del Burlo e alle loro famiglie.