Neonato ha crisi respiratoria, ginecologo ferito alla testa a Napoli
Un ginecologo è stato aggredito e ferito alla testa, colpito forse con un tirapugni dal parente di un neonato che qualche ora prima aveva avuto una crisi respiratoria. L'aggressore, secondo quanto si è appreso, ha atteso il medico, all'esterno della Clinica Ostetrica dell'università Luigi Vanvitelli di Napoli prima di passare all'azione. Sul posto è stata chiamata la polizia che al momento non ha riferito quale provvedimento sia stato adottato nei confronti dell'uomo. Il fatto ha suscitato profonda indignazione in città dove si sono ripetuti negli ultimi mesi episodi analoghi, con aggressioni ad operatori sanitari. Il ginecologo è stato prima medicato sul posto e poi portato all'ospedale Vecchio Pellegrini. Secondo la ricostruzione di 'Nessuno tocchi Ippocrate', gruppo Fb che si occupa di denunciare le aggressioni agli operatori sanitari, "tutto è iniziato quando un neonato ha avuto una crisi respiratoria all'jnterno del nido. Il piccolo, già con sofferenza pre e perinatale - è spiegato - è stato immediatamente trasferito alla Terapia intensiva neonatale. I parenti, venuti a conoscenza dell'accaduto, non sappiamo per quale motivo, se la sono presa con il ginecologo di guardia. Il professionista, ''particolarmente stimato è caduto al suolo esanime". "Ancora un'aggressione a un collega, un vero e proprio agguato questa volta al Policlinico Vanvitelli di Napoli. Di fronte all'ennesima violenza non ci resta che dichiarare lo stato di emergenza delle cure sanitarie. Chiediamo - conclude Di Silverio - un incontro urgente con i Ministri interessati, ma non ci accontenteremo di vaghe dichiarazioni d'intenti. O si cambia subito o ci fermiamo", è l'appello ultimatum di Pierino Di Silverio, segretario nazionale Anaao Assomed. "L'ennesimo episodio di aggressione registrato in questi ultimi mesi contro un medico che sta esercitando la sua professione rappresenta un importante segnale di allarme". Così Gianfranco Nicoletti, rettore dell'università "Vanvitelli", parla dell'aggressione di un ginecologo in servizio proprio nel Policlinico universitario. "Una categoria troppo esposta e poco tutelata, oggetto di violenza gratuita, nella quale forse si dovrebbe avere più fiducia. Esprimo solidarietà e vicinanza al medico, da parte mia e dell'intera comunità accademica", conclude Nicoletti. "Non è più possibile assistere inermi a una escalation di violenza contro il personale sanitario, chi indossa un camice bianco non può e non deve essere il bersaglio della rabbia di assistiti e pazienti" aggiunge Roberto Crisafulli, segretario aziendale Cisl Funzione Pubblica dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Luigi Vanvitelli di Napoli. "Come Cisl Funzione Pubblica siamo ancora una volta e sempre saremo al fianco degli operatori sanitari - ha concluso Crisafulli - e metteremo a disposizione e a titolo gratuito i nostri uffici legali per la tutela dei diritti del personale che subisce queste vili aggressioni. Noi ci siamo e siamo pronti a costituirci parte civile in eventuali processi a carico dei responsabili". (ANSA). TOR
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