Ncc, Ceo Uber: Italia mette fuori legge il trasporto a chiamata

(askanews) - "La cruda realtà è che si tratta di scegliere tra il riparare un sistema di mobilità a pezzi o placare le persone che gridano più forte". Lo afferma il ceo di Uber, Dara Khosrowshahi, in un'intervista al Correre della Sera commentando i decreti in arrivo sugli Ncc. "Difficile crederci, ma sembra che i giorni più bui per chi vuole andare dal punto A al punto B in Italia siano ancora davanti a noi - dice - La scorsa settimana il ministero dei Trasporti ha annunciato l'intenzione di mettere sostanzialmente fuori legge il trasporto a chiamata in Italia, con un decreto che imporrebbe agli Ncc di aspettare un'ora prima di prendere un passeggero, anche se l'autista è a pochi metri". "In Europa in media il tempo è di circa cinque minuti - prosegue - Con questa nuova legge, il tempo obbligatorio di attesa in Italia sarebbe di 60: il 1.100% in più rispetto alle controparti europee. Perché i romani devono aspettare 55 minuti in più rispetto ai parigini o ai madrileni? Non c'è alcuna ragione o logica, è semplicemente un modo di proteggere e placare un piccolo ma rumoroso gruppo di tassisti". "Ciò che rende il tutto ancora più assurdo - secondo il Ceo di Uber - è che Uber e i tassisti collaborano in tutto il mondo, anche in Italia. A livello globale Uber ha aiutato 235 mila tassisti in 33 Paesi a guadagnare oltre 1,6 miliardi di dollari negli ultimi anni. Siamo amici, non nemici". Fgl
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