Malattie reumatiche, fino a 90% malati ha problemi polmonari
Il 90% dei pazienti con sclerosi sistemica, il 25% di quelli con artrite reumatoide, il 30% di quelli con sindrome di Sjogren e il 10% di quelli con lupus eritematoso sistemico sviluppa nel corso della vita l'interstiziopatia polmonare, una delle più serie complicanze polmonari delle malattie reumatiche. È il dato che emerge dalla campagna nazionale "Dalla teoria alla pratica: come migliorare il percorso di cura e di vita del paziente con malattie reumatiche autoimmuni e complicanza polmonare". L'iniziativa, promossa dall'Associazione Nazionale Malati Reumatici (Anmar Onlus), è stata presentata oggi al Ministero della Salute. L'interstiziopatia polmonare "può essere anche fatale e nonostante sia molto diffusa, in Italia i pazienti hanno ancora importanti bisogni insoddisfatti a cui è necessario dare una risposta", dice la presidente Anmar Silvia Tonolo. "La problematica più grande che riscontriamo è la fatica con la quale un paziente riesce a ricevere una diagnosi corretta e tempestiva. Abbiamo perciò scritto insieme a illustri medici un PDTA, Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale". La patologia "può verificarsi, con frequenza e gravità variabile, ma in un caso su tre evolve in fibrosi polmonare, il che comporta un danno d'organo irreversibile. Inoltre il coinvolgimento polmonare presenta un forte impatto sulla prognosi", avverte il presidente della Società Italiana di Reumatologia Gian Domenico Sebastiani. Tra le proposte contenute nel documento c'è la necessità di un approccio multidisciplinare alla patologie reumatiche: "La 'squadra' dovrebbe prevedere la partecipazione di pneumologo, reumatologo, radiologo e anche altri professionisti, a seconda delle necessità, come l'anatomo-patologo o il cardiologo", aggiunge Alfredo Sebastiani, responsabile del day hospital pneumologico e centro fibrosi polmonare dell'Ospedale San Camillo di Roma. (ANSA). Y76-NAN
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