Malattie neuromuscolari: raro intervento chirurgico a donna con Sma

La collaborazione tra il Centro Clinico NeMO di Milano e l'Asst Grande Ospedale Metropolitano Niguarda ha permesso un intervento chirurgico complesso su una paziente con malattia neuromuscolare, che si è sottoposta ad una operazione in anestesia totale di avulsione dentaria multipla e cioè all'estrazione di tre denti. Solitamente affidata al dentista, questa pratica clinica comune, in una condizione come quella di chi vive con queste patologie risulta estremamente delicata e problematica, a causa delle difficoltà respiratorie o della limitata possibilità di aprire la bocca. Fortunatamente, grazie all'approccio multidisciplinare del Centro NeMO e all'esperienza medica dell'Ospedale Niguarda, l'intervento può essere considerato da oggi una buona pratica per la cura odontoiatrica di chi vive con la Sma, la Sla o una Distrofia Muscolare. Questo intervento di cura rappresenta appieno il significato di una presa in carico che pone attenzione a tutti quei dettagli della quotidianità che garantiscono la qualità di vita e la dignità della persona - così dichiara Alberto Fontana, presidente dei Centri Clinici NeMO - Per chi vive una malattia neuromuscolare anche la cura dei denti può rappresentare un problema molto serio e l'esperienza di Paola ci insegna che possiamo fare ancora molto per la prevenzione in questo ambito. Il suo sorriso, la sua serenità ed il suo affidarsi alla competenza dei clinici e degli operatori sono la miglior risposta che ci fa dire che dobbiamo continuare ad investire impegno e risorse. La paziente è Paola Tricomi, giovane donna con Sma, l'Atrofia muscolare spinale, filologa e ricercatrice all'Università per Stranieri di Siena, laureata alla prestigiosa Scuola Normale Superiore di Pisa e che lo scorso 20 marzo ha ricevuto l'onorificenza di Cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana, per il suo impegno nel rimuovere gli ostacoli che impediscono il diritto allo studio delle persone con disabilità. Paola ha iniziato ad avere male ai denti dall'età di 18 anni, negli anni le cure dentistiche e odontoiatriche hanno cercato di alleviare la sofferenza, fino ad oggi, all'età di 32 anni, in cui i problemi sono diventati molto seri, causando dolore e ripetute infezioni, insieme all'impossibilità di intervenire in modo ordinario. Per lei, infatti, un semplice intervento odontoiatrico richiede un'attenzione speciale. La sua bocca si apre solo 8 millimetri, a causa dell'atrofia dei muscoli masticatori, invece dei tradizionali 4 o 5 centimetri necessari al dentista. Questo ha richiesto un'anestesia generale e un'intubazione per facilitare l'operazione. Inoltre, la gestione della sua fragilità respiratoria è stata uno dei fattori più importanti di attenzione, durante e dopo l'intervento, con un protocollo specifico per monitorare e supportare la sua capacità di respirare. "E' stato il risultato di un lavoro minuzioso che tutta l'équipe del NeMO ha compiuto insieme a Paola e ai colleghi dell'Ospedale Niguarda, per affrontare passo dopo passo ogni possibile criticità - conferma Valeria Sansone, direttore clinico-scientifico del Centro NeMO di Milano - Ed è proprio questa messa a sistema delle competenze che crea valore nell'esperienza e nella conoscenza clinica della storia di una patologia neuromuscolare che deve estendersi ad un percorso di presa carico anche in termini di prevenzione odontoiatrica, a partire dai più piccoli". (askanews) - red-fcz
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