La richiesta di Berlino: "Limitare la 'via balcanica' dell'immigrazione"
La ministra dell'Interno tedesca Nancy Faeser vuole lavorare con gli stati dei Balcani Occidentali per frenare l'immigrazione irregolare sulla cosiddetta "via balcanica", ma "non ci si possono aspettare soluzioni veloci", ha detto Faeser, come riporta Dpa. Il tema è emerso all'incontro di oggi del "Processo di Berlino", il forum regionale lanciato nel 2014 su iniziativa tedesca, di cui sono parte nove paesi Ue, il Regno Unito e i sei paesi dei Balcani Occidentali. A guidare la delegazione italiana è stato oggi l'ambasciatore d'Italia in Germania, Armando Varricchio. La commissaria europea agli Affari interni, Ylva Johansson, ha dichiarato che quest'anno sulla "via balcanica" è stato registrato un numero tre volte superiore di tentativi di ingresso nell'Ue rispetto agli anni precedenti. "Dobbiamo davvero fare di più in questo ambito, ed è molto legato alla lotta contro la criminalità organizzata", ha dichiarato Johansson. Tra le misure discusse in tema di immigrazione con i Paesi dei Balcani c'è stata la conformazione delle politiche di visto alle regole europee e la protezione efficace delle frontiere esterne Ue, con il sostegno dell'agenzia Frontex. Per quanto riguarda l'ammissione di persone che fuggono da guerre e persecuzioni, la ministra tedesca Faeser ha sottolineato che "siamo insieme fedeli alla nostra responsabilità umanitaria". Secondo Faeser si tratta di non permettere che l'immigrazione irregolare danneggi le persone che sono costrette a percorrere vie come quella balcanica in condizioni estreme e quelle che "hanno un enorme bisogno di protezione e che dovrebbero trovare una casa qui in Germania". (ANSA). YLM-GA
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