In auto 500 kg angurie, due denunce in Italia

I Carabinieri hanno denunciato per furto due catanesi di 51 e 54 anni sorpresi a Ramacca (Catania) a bordo di una Ford Focus station wagon che trasportava circa 500 chili di angurie. La loro vettura è stata bloccata al termine di un inseguimento lungo la Strada statale 417. Nell'auto avevano anche arnesi da scasso e alcuni coltelli da cucina verosimilmente utilizzati per recidere le angurie dalle piante. I due non sono stati in grado di dare loro spiegazioni circa la provenienza del carico, che è stato sequestrato in attesa di individuare il legittimo proprietario. I Carabinieri hanno anche sequestrato l'auto, di proprietà del 51enne, perché senza copertura assicurativa (ANSA). DA-COM ANSA
Articoli correlati
SegnalazioniTrieste, immigrazione e welfare: «Sul ricongiungimento familiare servono criteri economici più severi»
Alzare il reddito minimo necessario per richiedere il ricongiungimento familiare degli immigrati presenti in Italia. È la proposta avanzata dal triestino Marco M. , che interviene sul tema sostenendo la necessità di rendere più stringenti i
SegnalazioniTrieste strapiena di turisti, una residente spiazza tutti: “Ne voglio ancora di più, 365 giorni l’anno”
Mentre spesso il dibattito cittadino si concentra sul rapporto tra turismo, vivibilità e affollamento del centro, una triestina sceglie una posizione decisamente diversa e senza mezze misure: per lei Trieste dovrebbe essere piena di turisti
SegnalazioniEstate a Trieste, una residente: "Il gelato costa troppo, così diventa difficile concedersi uno sfizio"
Una semplice osservazione, ma che potrebbe rispecchiare il pensiero di molte persone. Una cittadina triestina ha voluto condividere una riflessione sul costo del gelato, uno dei prodotti simbolo dell'estate, evidenziando come i prezzi siano
SegnalazioniTrieste, denuncia di un cittadino: “A pochi metri dalla Slovenia sembra di entrare in un altro mondo”
Un confronto diretto tra la situazione osservata sul versante italiano del confine e quella riscontrata poche centinaia di metri più avanti, in Slovenia. È quanto racconta un cittadino triestino, che esprime amarezza per le condizioni di al
