Gita in montagna con sorpresissima per un triestino in vacanza!

Gita in montagna con sorpresissima per un triestino, come da foto copertina realizzata da lui stesso, tra il serio ed il morbin.
Nel corso di una gita tra le montagne Bellunesi, dove il triestino è in vacanza, la mattinata di venerdì 2 agosto 0224 il triestino, abbandonato nel bosco tra l’erba, un dildo di generose dimensioni, forse dimenticato da qualcuno a cui piace farlo selvaggio, forse caduta da uno zaino a qualche vacanziero forse un messaggio subliminale in codice per qualche hot-party nelle vicinanze, ma questo particolare non è dato al momento sapere.
Il triestino, appena visto il grosso arnese, ha postato la foto sui social con tanto di didascalia piena di morbin, sempre presente nei concittadini anche nel corso delle vacanze fuori città.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli correlati
SegnalazioniTrieste, immigrazione e welfare: «Sul ricongiungimento familiare servono criteri economici più severi»
Alzare il reddito minimo necessario per richiedere il ricongiungimento familiare degli immigrati presenti in Italia. È la proposta avanzata dal triestino Marco M. , che interviene sul tema sostenendo la necessità di rendere più stringenti i
SegnalazioniTrieste strapiena di turisti, una residente spiazza tutti: “Ne voglio ancora di più, 365 giorni l’anno”
Mentre spesso il dibattito cittadino si concentra sul rapporto tra turismo, vivibilità e affollamento del centro, una triestina sceglie una posizione decisamente diversa e senza mezze misure: per lei Trieste dovrebbe essere piena di turisti
SegnalazioniEstate a Trieste, una residente: "Il gelato costa troppo, così diventa difficile concedersi uno sfizio"
Una semplice osservazione, ma che potrebbe rispecchiare il pensiero di molte persone. Una cittadina triestina ha voluto condividere una riflessione sul costo del gelato, uno dei prodotti simbolo dell'estate, evidenziando come i prezzi siano
SegnalazioniTrieste, denuncia di un cittadino: “A pochi metri dalla Slovenia sembra di entrare in un altro mondo”
Un confronto diretto tra la situazione osservata sul versante italiano del confine e quella riscontrata poche centinaia di metri più avanti, in Slovenia. È quanto racconta un cittadino triestino, che esprime amarezza per le condizioni di al
