Carissime amiche , amici di facebook ……….. Il 20 novembre si celebra la Giornata Mondiale del Ricordo delle Vittime della Strada . Non è un soltanto un giorno da dedicare alle vittime , ma promuovere ogni iniziativa utile a migliorare la sicurezza stradale , nessuno deve perdere la vita in strada .
Lode al comune di Trieste che seconda città d’Italia ha intitolato il piazzale davanti a Villa Revoltella : “ Piazzale vittime della strada “ Nel 2021, sulle strade italiane, si sono registrati che hanno causato 2.875 decessi e 204.728 feriti. In Friuli Venezia Giulia 82 morti nel 2021. In media, rispettivamente, 416 incidenti, 7,9 morti e 561 feriti ogni giorno. I numeri, impressionanti, si arricchiscono ormai settimanalmente di tragici epiloghi che vanno ad aumentare un bilancio che vede, molto spesso, coinvolti i giovani. Stanotte non riusciamo a dormire pensando al dolore straziante di genitori come noi che in queste ore stanno sentendo tutto il peso di una croce impossibile da portare. Perché proprio a noi? Questa è la domanda che si staranno facendo. Perchè proprio a loro? È la domanda che ci facciamo anche noi che proviamo a pregare senza riuscirci. Ma la domanda vera è: perchè esiste questa tragica di morte? Perché c’è questa insopportabile sofferenza sempre in agguato? Perchè? Che senso ha avuto tutto l’amore dato? Tutti i sacrifici fatti che sono andati perduti? Le nottate svegli a cullare… le sbucciature disinfettate… i viaggi insieme… i ricordi seminati… perchè? Boh. Non c’è una spiegazione al dolore. Non c’è una risposta convincente alla sofferenza. Non c’è e non ci può essere una causa razionale alla morte di un figlio ucciso nel pieno degli anni senza alcuna colpa se non quella di vivere… L’unica cosa che si può fare in questi casi è starci. È mettersi sotto questa croce e aspettare un terzo giorno che arriva sempre, ma che non si può spiegare a parole. Non conosco le famiglie di chi ha perso i propri cari sulla strada , ho pensato che messaggio avrei inviato loro , invece conoscendoli , con il tentativo di lenire almeno un po’ il loro dolore. Con il desiderio di offrigli quella chiave di lettura in grado fargli vedere la speranza nella disperazione. Ma abbiamo fallito miseramente perchè quelle parole - fondamentalmente - non erano per loro, ma per noi. Un modo per esorcizzare questa immane sofferenza che sentiamo anche nostra. Siamo tutti mamma e papà , dei figli che periscono tragicamente in questa guerra non dichiarata di morte sulla strada , ma il dolore, quello vero, quello che ti toglie le forze, quello che ti annulla, quello che ti fa vomitare anche fisicamente, quello irreparabile, quello che ti fa desiderare la tua morte per non doverlo affrontare lo stanno provando solo i genitori che come noi hanno un figlio . - Noi il nostro amatissimo Maurizio - .O una figlia in cielo . A noi non resta che pregare e stare insieme a loro sotto questa croce pesantissima. A noi “sopravvissuti” non resta che chiedergli scusa per questa loro sofferenza immeritata e che poteva toccare ciascuno di noi. Ci sarà un terzo giorno? Si, ma non oggi. Oggi silenzio, lacrime e preghiere.
Genitori di Maurizio Graziella Claudio Visintin