mercoledì 26 agosto 2026
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Segnalazioni

Decennale della scomparsa di Bruno Chersicla, la compagna ha donato al Comune l'opera “Ritratto della mente”

Luca Marsi·
A dieci anni dalla sua scomparsa, Bruno Chersicla è stato ricordato nel tradizionale Salotto Azzurro del palazzo municipale, alla presenza della sua compagna Melitta Botteghelli e del Sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza.
 
La signora Melitta Botteghelli, compagna dell'artista triestino di fama internazionale Bruno Chersicla, ha fatto dono al Comune di Trieste di un'opera dello scomparso, intitolata “Ritratto della mente”, per commemorare il decennale della morte che ricorre il 3 maggio di quest'anno.
 
Bruno Chersicla, artista concittadino di grande spessore, dallo stile inconfondibile, dalla personalità sensibile, acuta, aperta alle espressioni di avanguardia della cultura del ‘900, una passione per l’arte a tutto tondo.
 
Chersicla, formatosi all’Istituto Statale d’Arte “Nordio” era partito alla volta di Milano nel lontano ‘66, dov’era riuscito ad affermarsi grazie allo spiccato talento dopo una gavetta durissima vivendo in una stanza di 2 metri per 3, che era abitazione e studio, in cui lavorava fino a notte fonda, mentre di giorno era occupato in un’azienda grafica. Poi in Brianza acquistò una vecchia filanda semidistrutta a Zoccorino di Besana, in Brianza, che trasformò in una casa-laboratorio che lui chiamava “la bohème” in cui realizzava le sue opere. Ma tornava molto spesso nella sua amata Trieste, nella casa-studio di via San Marco.
 
Un personaggio straordinario, ha sottolineato il Sindaco e che viene ricordato per aver realizzato nel 2001, il mega-graffito sull’intera superficie di piazza Unità d’Italia facendo entrare Trieste nel libro dei Guinness dei Primati.
 
Un artista che affascinava il pubblico e riscuoteva molto successo con le sue opere di carta o legno, Ritratti e Paesaggi della Mente dalle radici mitteleuropee dando spazio alla fantasia fuori dagli schemi, e negli anni ‘70 dedicandosi alla raffigurazione delle forme geometriche, in seguito affrontando il ritratto, in particolare dei personaggi delle avanguardie storiche: Klee, Tapies, Svevo, Joyce, Klimt, Depero, presentandole in mostre molto importanti, da Atlanta a Chicago, Lubiana, Miami, New York, Parigi, Toronto. Ispirandosi anche alle tecniche innovative che aveva sperimentato nella Trieste degli anni ‘60, costituendo il gruppo Raccordosei con Reina, Caraian, Cogno, Palcich e Perizi.
 
Diversi gli scritti pubblicati, tra cui due diari legati ai suoi ricordi di Trieste e il “Collezionista”, con la raccolta dei disegni di molti artisti.
 

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