Covid: Lo studio, 'Eris può dominare ma sua arma non è maggiore infettività'
A partire da luglio, una sottovariante della famiglia XBB di Sars-CoV-2 si è rapidamente diffusa in alcuni Paesi del mondo: EG.5.1, battezzata via social 'Eris' dagli esperti cacciatori di nuovi mutanti Covid. Oggi l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha elevato questo nuovo gruppo di lignaggi EG.5 da variante sotto monitoraggio (Vum) a variante d'interesse (Voi). Uno studio che arriva dal Giappone ha 'testato' la nuova osservata speciale e ne descrive le qualità. Il lavoro è stato pubblicato in versione preprint - quindi non ancora sottoposto alla revisione della comunità scientifica - sulla piattaforma 'bioRxiv'. Quello che gli autori hanno rilevato è che Eris ha le carte in regola per dominare ma la sua arma segreta potrebbe non essere semplicemente la maggiore infettività. Sembra infatti che questa variante sia spinta in alto "da altre pressioni". Gli scienziati dell'università di Tokyo spiegano di aver valutato l'immunità umorale - mediata dagli anticorpi - indotta da infezioni 'breakthrough' (che colpiscono persone vaccinate) provocate da sottovarianti della famiglia XBB e l'effetto di questa immunità contro la nuova EG.5. Gli esperti hanno prima di tutto mostrato che l'indice di riproduzione di Eris è all'incirca 1,2 volte maggiore di Kraken (XBB.1.5), ed è più alto anche di quello della 'collega' Arturo (XBB.1.16) e del suo genitore XBB.1.9.2. Questo, spiegano, "suggerisce che EG.5.1 può essere potenzialmente una nuova variante predominante nel prossimo futuro". I test condotti dal gruppo di ricercatori hanno però mostrato che l'infettività di EG.1.5 "è inferiore a quella di XBB.1.5/1.9.2", il che indicherebbe che il maggior indice di riproduzione di Eris "non è dovuto alla sua maggiore infettività". Da un lato i test che hanno sondato la capacità di neutralizzazione dei sieri di persone che avevano avuto un'infezione da XBB (XBB.1.5, XBB.1.9 e XBB.1.16) hanno rivelato che Eris non è resistente. Ma, aggiungono gli scienziati in una spiegazione postata su Twitter, i vari test eseguiti hanno anche evidenziato elementi inaspettati: alcuni risultati - spiegano - sembrano "indicare che l'estensione dell'immunità antivirale indotta da infezioni con sottovarianti XBB è inferiore a quella delle precedenti sottovarianti Omicron. Un'infezione breakthrough con sottovarianti XBB, inclusa XBB.1.5, potrebbe" dunque "non essere in grado di indurre un livello significativo di immunità umorale" contro Eris. In parole povere, la nuova arrivata potrebbe farsi strada usando alcune 'brecce' nel puzzle altamente eterogeneo di immunità che la popolazione del mondo ha sviluppato. "A causa della complessa storia di vaccini e infezioni, il background immunitario contro Sars-CoV-2 è ora diverso. Questo stato immunitario complesso può essere un fattore" chiave. "Ci sono ancora davvero tante incognite", concludono gli esperti. (Lus/Adnkronos Salute) Foto di PIRO da Pixabay
Articoli correlati
Trieste, spiacevole episodio durante una manovra: donna racconta di essere stata insultata
Un presunto episodio di sessismo alla guida è stato segnalato a Trieste, dove una donna sarebbe stata destinataria di un’espressione offensiva da parte di un tassista mentre stava effettuando una manovra di parcheggio. Secondo quanto riferi
SegnalazioniCattinara, un elogio alla dottoressa del Pronto Soccorso: «Professionalità e umanità»
Un ringraziamento per la professionalità, la disponibilità e l’attenzione dimostrate nei confronti dei pazienti. È quello rivolto alla dott.ssa Carmela Pelliccia, medico del Pronto Soccorso dell’ospedale di Cattinara, a Trieste, per il lavo
SegnalazioniVia Venzone torna sotto i ferri: «Scavano nuovamente sull’asfalto rifatto, chi coordina lavori?»
Nuove transenne e nuovi lavori in via Venzone a Trieste riaccendono le proteste sulla gestione degli interventi stradali. A sollevare il caso è Sergio Lorenzutti , che ripercorre quanto accaduto negli ultimi due anni e mette nel mirino quel
SegnalazioniEvasione fiscale, affondo di un triestino: «Che cosa deve fare popolo italiano per smuovere situazione?»
Il dibattito sul debito pubblico italiano non può, secondo Sergio Lorenzutti, prescindere da quello sull'evasione fiscale. In un nuovo intervento, Lorenzutti mette al centro quella che considera una contraddizione: da una parte l'allarme pe

